Il Concorso "Monza, la scuola incontra la città " parte dalla diffusione presso le scuole primarie e secondarie di primo grado di Monza dell’omonimo cd-rom, un manuale di educazione alla cittadinanza, sintesi del percorso “Visite in”¦ Comune”, già promosso e sviluppato dal Comune di Monza nei tre anni scolastici precedenti.
Lo scopo del Concorso è stato proseguire nel dialogo e nella collaborazione avviata tra scuola e Amministrazione Comunale per coinvolgere attivamente bambini e ragazzi nella scoperta e nella consapevolezza della loro identità di cittadini (“appartenere”, “prendere parte” alla vita della comunità , “abitare” una città ) e per promuovere comportamenti di responsabilità sociale e di solidarietà .
La speranza, dichiarata dai promotori dell’iniziativa nel bando di Concorso, era quella di offrire ai bambini e ai ragazzi un’occasione di riflessione e un’opportunità per sviluppare la curiosità e poi la conoscenza della città , dei suoi luoghi, delle sue istituzioni, dei servizi e delle opportunità rivolte ai più giovani.
Le foto, i filmati, i disegni, i giochi, le interviste, le mappature, i libri, i sogni e i progetti e molto altro ancora sono i prodotti del lavoro delle classi di seguito esposti e raggruppati per sezione di Concorso.
Ed ora alcuni pensieri dei protagonisti
Hanno detto gli insegnanti:
"È importante continuare a proporre attività in cui i ragazzi possano esprimersi e manifestare concretamente i propri bisogni ed essere “ascoltati”
"Noi adulti di solito non ascoltiamo i ragazzi, li trasciniamo e loro non sono abituati a fare fatica. È stato difficile anche per noi insegnanti non dare subito delle soluzioni che ci sembravano evidenti".
“Credo che i ragazzi abbiano maturato una maggiore consapevolezza del territorio in cui vivono, che abbiano imparato ad osservarlo con occhio critico ma costruttivo, alcuni più di altri si sentono cittadini coinvolti e responsabili del ’futuro” del territorio e agiscono per tutelarlo”.
“Hanno imparato a superare il desiderio di primeggiare per realizzare un lavoro di squadra; l’attività è stata vissuta come momento di collaborazione e aiuto reciproco”
"I bambini hanno espresso il desiderio di diventare protagonisti del cambiamento, apportando idee originali su come modificare gli spazi che quotidianamente percorrono e vivono"
"I ragazzi hanno assunto un ruolo specifico nel percorso e sentirsi coinvolti attivamente li ha molto motivati. Il coinvolgimento crea motivazione"
"Un progetto partecipato è più ricco:attiva domande, spunti e riflessioni”¦e da un'idea, in un percorso, nasce la voglia di mettersi in gioco"
"È stato un percorso con alta valenza educativa: i bambini si sono sentiti aiutati a crescere.Hanno riconosciuto le loro competenze, diversità e unicità . Hanno imparato che in un percorso di crescita si collabora tutti insieme assumendo e riconoscendo ruoli diversi".
Hanno detto i bambini e i ragazzi:
“Essere cittadini significa sentire di appartenere ad una comunità fatta di tante persone che condividono prima di tutto il luogo dove vivono. Il primo passo per essere cittadini è imparare a riconoscere come una cosa propria e curare il luogo dove si vive.”
"Noi bambini di Monza ci siamo accorti di essere molto fortunati. Non solo abitiamo in una città molto bella, ma abbiamo un enorme tesoro: il nostro Parco. Abbiamo ideato un gioco per aiutare tutti i bambini di Monza e non, a conoscere questa ricchezza"
" Ci siamo sentiti interpellati dagli adulti"
" Ci siamo sentiti responsabili nelle scelte"
"Mi sono divertito. Mi è piaciuto lavorare insieme ai miei amici e anche ascoltare idee stravaganti".
“Voglio un gioco dove si corre, che sia di abilità , un gioco che conoscono tanti bambini in tante parti del mondo”
"Ci siamo sentiti più uniti e capaci di lavorare insieme, ma abbiamo anche capito le difficoltà di accordarci"
"Abbiamo sentito un maggiore affetto per la nostra città , anche per le sue aree degradate"
Ed ora continuiamo a partecipare.
Il lavoro proseguirà quest'anno con nuovi laboratori scolastici sul tempo e sugli spazi liberi della città ”¦verso l’Urban Center dei Ragazzi!
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