Roma: Per venerdi 15 maggio i Cobas convocano lo sciopero generale per l’intera giornata di tutto il personale della scuola e una manifestazione nazionale a Roma.
Invitiamo i lavoratori/trici della scuola a queste iniziative di lotta per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno; per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, traformando le scuole in fondazioni private e dando ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l’espulsione in massa dei precari e richiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti.
Docenti ed Ata sciopereranno e manifesteranno a Roma (ore 10) anche per dire NO alla maestra unica, all’abolizione del modulo e delle compresenze, alle riduzioni di orario in tutti gli ordini di scuola; per massicci investimenti per la messa in sicurezza delle scuole; affinchè non ci siano aumenti del numero degli alunni/e per classe, in spregio anche delle norme di sicurezza che impediscono il sovraffollamento delle aule; per il riconoscimento dei diritti degli ATA ex-EELL; per il diritto di assemblea per tutti/e.
Piero Bernocchi
portavoce nazionale COBAS
a Genova
concentramento ore 9,30 in largo Pertini (De Ferrari)
Le nostre condizioni di lavoro, insieme alla qualità della Scuola Pubblica, sono da molti anni sotto attacco, così come tutti i servizi pubblici, come tutto il lavoro privato.
Nella Scuola, la "bravura" dei ministri Tremonti, Brunetta e Gelmini sta facendo marciare un programmma di tagli che a settembre comporterà per noi, per le famiglie e per gli alunni un caos ed un immiserimento dell’Istruzione pubblica senza precedenti.
l’opposizione ufficiale anche su questo tema è del tutto subalterna o assente. La maggior parte dei sindacati scuola sono incerti e muti oppure complici attivi,fino a firmare un ignobile contratto separato.
Noi pensiamo che la situazione sia difficile, ma che tacere e aspettare serva solo a peggiorarla sul piano sindacale e persino su quello politico.
Noi non stiamo zitti:
Per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno;
Per denunciare e cancellare le proposte di legge Aprea e Cota nonchè il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformando le scuole in fondazioni private e dando ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale;
Per evitare l’espulsione in massa dei precari e richiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti.
Per dire NO alla maestra unica, all’abolizione del modulo e delle compresenze, alle riduzioni di orario in tutti gli ordini di scuola;
Per massicci investimenti nella messa in sicurezza e per la dignità delle strutture ed attrezzature scolastiche;
Per fermare l’aumento degli alunni/e per classe, in spregio anche delle norme di sicurezza che impediscono il sovraffollamento delle aule;
Per il riconoscimento dei diritti degli ATA ex-EELL;
Per il diritto di assemblea per tutti/e.
COBAS SCUOLA LIGURIA
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