Milano: Il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri e l’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli hanno accolto questa mattina nell’Aula di Palazzo Marino un gruppo di studenti e famiglie che partecipano ai programmi di scambio internazionale del Progetto Intercultura. L’iniziativa mira a promuovere la formazione internazionale, il dialogo tra le diverse culture e l’accoglienza tra le persone.
“In un mondo che cerca di ridurre sempre più le distanze geografiche, la vera sfida e il vero cambiamento consistono nel ridurre le distanze culturali - ha sottolineato l’assessore Moioli -. Quest’anno si rinnova per la terza volta l’incontro tra il Comune e Intercultura. Oggi che il sogno di Expo 2015 è diventato realtà , dobbiamo chiederci come il progetto di Intercultura, assieme a tutte le realtà che si occupano di scambi culturali tra giovani nel mondo, possa aiutarci a costruire una rete internazionale di ragazzi e ragazze che operino per la solidarietà e supportino progetti a sostegno dei Paesi più poveri. Sarebbe un modo nuovo e coinvolgente " ha concluso " per lavorare insieme sui temi dell’alimentazione e dello sviluppo sostenibile, ma soprattutto per creare cittadini del mondo sempre più responsabili”.
Parole riprese da Mietta Rodeschini, Vicepresidente della Fondazione Intercultura, che ha evidenziato come quest’anno si sia registrato un forte aumento di richieste per trascorrere un anno di liceo all’estero (+30%), non solo verso i tradizionali Paesi di lingua anglofona, ma anche verso destinazioni meno frequentate come la Cina, l’India o il Giappone.
“Per il periodo di Expo 2015 " ha affermato il Presidente Palmeri - Comune di Milano e organizzatori potrebbero favorire un particolare tipo di ospitalità : l’accoglienza di ragazzi stranieri in città presso le nostre famiglie. La sua programmazione e certificazione di qualità non vanno lasciate alla buona volontà dei singoli o al caso, ma vanno sostenute facendo incontrare domanda e offerta: è un’opportunità di arricchimento sia per i milanesi sia per i giovani di altri Paesi”.
In rappresentanza delle 60 famiglie lombarde che hanno accolto uno studente di Intercultura, è intervenuto Gaetano Bruschi, che ospita Gergely, studente ungherese, arrivato lo scorso settembre: “Abbiamo detto sì al progetto di Intercultura e abbiamo deciso di ospitare un ragazzo di un altro paese. L’entusiasmo del nuovo arrivo camminava assieme alla paura di metterci in gioco come famiglia. Ci chiedevamo se il ragazzo che arrivava da lontano sarebbe stato simpatico, aperto, se avrebbe condiviso le nostre abitudini, se ci saremmo capiti. Poi è arrivato e ha portato una ventata di novità e di diversità che ci ha fatto riflettere: per ospitare un ragazzo straniero serve solo avere braccia aperte e un grande cuore”.
Per informazioni: www.intercultura.it
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