GELMINI: Ragazzi, vi faccio una grande in bocca al lupo!

Ai ragazzi italiani impegnati con gli esami di maturità , "vorrei solo rappresentare la mia vicinanza e fare loro un grande in bocca al lupo". Così si è espresso il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, intervistata da Sky TG24 alla vigilia della sua ’prima maturità ’ da ministro: "L’esame di maturità rappresenta certo un momento formativo e di crescita personale molto importante per i ragazzi, ma in questi momenti prevale l’agitazione e la preoccupazione: è per tutti così, lo è stato anche per me".

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Milano: Università , Forza-Italia - In precedenza la Gelmini era stata impegnata davanti alla commissione cultura della Camera, dove ha illustrato le linee guida del proprio mandato in tema di ricerca. Gelmini ha ricordato che nel nostro Paese "la ricerca è sottofinanziata", ma "possiamo chiedere al Paese uno sforzo finanziario aggiuntivo soltanto se garantiremo un rinnovamento dei metodi di spesa, vincolando cioè i finanziamenti al livello della didattica e della Ricerca. La percentuale di investimento in Ricerca è pari all’1.09% rispetto al Prodotto interno lordo contro una media Ocse del 2,26%. La percentuale di incremento annuo è del 2,70%. In Grecia è al 16,70%. In Estonia al 13%. Con queste cifre, è difficilissimo, se non impossibile, competere. Se da un lato ci dobbiamo fissare la meta di aumentare le risorse a disposizione - ha continuato - occorre da subito imparare a spenderle meglio, vincolandole alla responsabilità , ai risultati conseguiti ed eliminando sacche di spreco o di spesa poco produttiva". Per il ministro "sulla leva finanziaria, ci sono due tipi diversi di interventi da fare, a seconda della provenienza pubblica o privata dei fondi".

Riguardo le risorse pubbliche, "siamo con lo 0,58% più o meno al livello di altri paesi", ma "è essenziale fare di tutto per realizzare un sistema di distribuzione delle risorse rapido, giusto ed equo". Sul versante dell’investimento privato, "le note sono invece in parte dolenti: non solo le grandi imprese, salvo rare eccezioni, investono poco, ma il tessuto imprenditoriale italiano è caratterizzato da piccole e medie imprese, che fanno fatica ad accantonare fondi da investire per la Ricerca, nonostante una grande propensione all’innovazione registrata dalle statistiche". In questo senso Gelmini si è impegnata "a studiare meccanismi di agevolazione per le piccole e medie imprese che coordinino i loro investimenti. Crediti di imposta e defiscalizzazioni sono, assieme all’unione delle forze, e penso anche al ruolo delle Fondazioni bancarie, del no-profit, delle associazioni di categoria, la chiave per ridare risorse alla Ricerca".