24 SETTEMBRE: IN PILOTTA PRIME PROVE DEL MUSEO DEL FUTURO

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Sabato 24 settembre, dalle 9 alle 14, porte aperte al Museo Archeologico Nazionale di Parma (in piazza della Pilotta, 5) per la Giornata Europea del Patrimonio, iniziativa promossa ogni anno dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con l'obiettivo di valorizzare la ricchezza del patrimonio italiano nelle sue molteplici realtà e iniziative locali.

L'appuntamento sarà l'occasione per l'esordio di una novità assoluta per lo storico Museo ospitato nel Palazzo della Pilotta, vedendo protagoniste le tecnologie della realtà aumentata e della modellazione 3D all'interno delle sale dedicate all’esposizione dei reperti provenienti dal sito archeologico di Veleia Romana.

Dalle 9 alle 14, grazie alla presenza dei ricercatori Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Ambiente, del Territorio e Architettura DICATeA dell’Università di Parma e dei dispositivi digitali messi a disposizione, il percorso di visita nella sala del ciclo statuario giulio-claudio, tra le sezioni più importanti e famose del Museo, permetterà di vedere ed apprezzare non solo le opere fisicamente presenti, ma anche la statua di Tiberio, temporaneamente in prestito al Rheinisches Landesmuseum di Trier in Germania per una mostra dedicata all'imperatore Nerone.

A compensare l'assenza della scultura saranno proprio le maglie virtuali dell'augmented reality, che ne ricomporranno le sembianze: basterà lanciare l’apposita App, inquadrare con la fotocamera il piedistallo su sui era collocata la statua e l'immagine digitale di Tiberio comparirà per essere compresa nei suoi vari aspetti in pochi semplici gesti.

I visitatori di questa giornata saranno i primi utenti del Museo a provare un piccolo assaggio del progetto sperimentale "Percorsi multimediali innovativi per la valorizzazione del Museo Archeologico di Parma", realizzato all'interno del Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Ambiente, del Territorio e Architettura (DICATeA) dell'Università di Parma con il contributo di Fondazione Cariparma. Un progetto che interessa tutta la collezione dei reperti di Veleia e che ha permesso di dischiudere gli orizzonti della fruizione museale e della didattica alle tecnologie più avanzate.

«Non potevamo che accogliere con entusiasmo - spiega Roberta Conversi, archeologa, referente del progetto per il Complesso Monumentale della Pilotta - questa opportunità di collaborazione. Grazie al progetto l'era del digitale 2.0 entrerà a far parte dell'esperienza di visita, consentendoci non solo di arricchire e contestualizzare meglio tutte le informazioni storico-artistiche delle opere che conserviamo, ma anche di creare nuove connessioni, avvicinando alla scoperta del nostro patrimonio segmenti di pubblico che fino ad oggi sono rimasti più distanti, tra cui giovani e persone ipovedenti, con percorsi dedicati».

Oltre alla riproduzione virtuale delle opere antiche, il progetto avrà infatti una portata più ampia con applicazioni che spaziano dalla realizzazione di modellini 3D alla riformulazione, attraverso l'App dedicata, degli itinerari turistici che riallacciano due epoche distinte della storia di Parma: l'epoca romana e il Settecento, a cui risalgono le prime campagne archeologiche nel piacentino. «Dopo quasi un anno di lavoro - commenta Riccardo Roncella, docente di Fotogrammetria dell'Ateneo e capo del team di ricerca - siamo pronti a presentare al pubblico i primi risultati e a introdurre tutte le potenzialità di questi strumenti. Sono tecnologie che si integrano perfettamente all'esperienza tradizionale nonché all'uso quotidiano che già facciamo dei dispositivi digitali. Il nostro obiettivo è stato proprio studiare il miglior modo per integrarle nel Museo, mettendole finalmente al servizio di un progetto di valorizzazione che possa contribuire a portare nuova linfa all'accesso culturale nella nostra città».

I ricercatori dell'Università saranno presenti per tutta la mattina con un video che presenterà gli aspetti realizzativi del progetto e per rispondere a eventuali domande e curiosità. Per approfondire ulteriormente le attività svolte dal gruppo di ricerca e sperimentare liberamente le applicazioni digitali create in quest’anno di lavoro, l'appuntamento è invece rimandato alla settimana successiva, in occasione della Notte dei Ricercatori che si terrà il prossimo 30 settembre.

http://www.retidarte.unipr.it