Ginevra: Di seguito alla notizia, già da noi pubblicata giorni orsono, della esposizione degli oggetti destinati ad essere battuti all’asta il 19 ottobre p.v. a Milano a cura di Sotheby’s ( palazzo Brogli, ore 16,30 ), la prestigiosa casa d’aste informa che nell’ambito della stagione autunnale 2010/2011 che inizia proprio con l’asta di cineserie, arredi, argenti e dipinti di cui abbiamo detto, il 16 novembre 2010 avrà luogo a Ginevra la seconda parte dell’asta.
Sotheby’s presenterà, tra l’altro a Ginevra, uno dei più importanti gioielli mai apparsi prima in una vendita: un diamante rosa di 24,78 carati stimato dai 27 ai 38 milioni di dollari che David Bennet, Presidente Europa e Medio Oriente del Dipartimento Sotheby’s International Jewellery definisce come una delle più desiderabili pietre mai viste, evidenziando la sua provenienza da una collezione privata e che venne comprato 60 anni orsono dal celebre Henry Winston.
Nella città svizzera che sorge sulla riva del lago Lemano, Angelo Savioli, direttore generale di Sotheby’s International Realty e la marchesa Luisa Lepri, direttrice della casa d’aste Sotheby’s, manderanno all’asta alcuni gioielli che sono stati già esposti nella cornice affascinante della Coffe House di palazzo Colonna a Roma il 6 ed il 7 ottobre scorsi.
I gioielli in questione, opera del celebre David Webb, uno dei più grandi nomi della gioielleria internazionale insieme a Cartier, Van Cleff, Tiffany e Boucheron provengono da una collezione privata e la loro esposizione romana ha destato grande interesse per il loro particolare disegno e per la singolarità dei soggetti: animali esotici, draghi, armadilli che ricordano l’antico Egitto, la cultura greca ed il Giappone dei Samurai.
Stelle del cinema del calibro di Elizabeth Taylor, donne famose come Jacqueline Kennedy, teste coronate quali la duchessa di Windsor hanno goduto del piacere di indossare gioielli di David Webb mentre Diana Vreeland, la indimenticabile direttrice di Harper’s Bazar e di Vogue, icona dello stile del secolo scorso, non appariva mai in pubblico senza aver indossato il suo gioiello preferito, opera del gioielliere nativo di Asheville nella Carlina del Nord: uno smalto bianco e nero con piccoli diamanti intercalati e cabochon di rubino.
L’azienda di David Webb è a conduzione familiare, cosa che ne accresce il prestigio per la definizione di ogni oggetto che acquisisce in tal modo la caratteristica di assolutamente “ artigianale “ e ad essa si attribuisce la creazione del celebre “ Diamante Annenberg “, progettato ovviamente dal celebre gioielliere e venduto per quasi 8 milioni di dollari: un diamante di 32 carati incastonato su un anello di platino ed accompagnato da altri due piccoli diamanti di 1,5 carati ciascuno.
Particolarmente da ricordare i suoi fermacarte, anch’essi esposti a Roma e che nel corso dell’asta ginevrina saranno battuti con una base iniziale di almeno 15.000 euro ed anche la celeberrima scultura “ Monkey “ in oro, diaspro e diamanti stimata anch’essa intorno ai 15.000 euro.
Particolare curiosità desta il bracciale “ Chimera “ in oro, platino e cristallo di rocca, rubini e diamanti che trae spunto da soggetti mitologici, stimato circa 50.000 euro come pure notevole interesse destano le rappresentazioni di animali, come la spilla “ Dog’s Head “ in oro, platino, lapislazzuli, turchese, smeraldi, zaffiri e diamanti stimata circa 35.000 euro.
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