Roma: Non è per caso che la mostra organizzata dal Comitato di San Floriano di Illegio di Tolmezzo, un piccolo centro, appena 300 abitanti, del Friuli, in Provincia di Udine viene presentata da S.E.Rev. Mons. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura: è proprio lui, noto studioso delle figure angeliche che trascendono la figura di Dio e che rendono vicina a noi la figura del Signore che ha praticamente curato e voluto la mostra che dal 24 aprile e fino al 3 ottobre è visibile nella Casa delle Esposizioni di Illegio.
La mostra, che espone opere del Tiepolo, di Rubens, di Filippo Lippi oltre che di Melozzo da Forlì e tanti altri che coprono il periodo dal 1300 al 1700, propone tanto un evento di comunità che una proposta di risanamento e, comunque, uno stimolo a reagire: un evento di comunità che vuole come protagonisti giovani, adulti, vecchi quali autori della mostra e non quali semplici spettatori; proposta di risanamento in quanto la locations della mostra è tale da rigenerare negli spettatori lo spirito di serenità che soltanto un contesto rasserenante come quello di Illegio può infondere ed infine uno stimolo a reagire al dilagare di quella banalità che affligge i giovani d’oggi per guidarli verso il bello, il ragionamento ed il senso spirituale del dovere.
Ogni abitante di Illegio di Tolmezzo ha partecipato alla realizzazione della strabiliante mostra, rendendosi disponibile con grande passione al fine di realizzare un evento di grande spiritualità e ciò denota sicuramente il successo della grande esposizione di opere che, esposte in settori aventi vari soggetti, rappresentano sicuramente quanto di meglio la pittura europea può esprimere per significare al mondo quanto la figura dell’angelo possa essere significativa della presenza e della grandezza di Dio.
Oltre all’Arcangelo Gabriele, colui che sta al cospetto di Dio, varie altre figure angeliche sono evidenziate nella mostra, tutte tendenti a rappresentare la grandezza e l’opera creativa di quel Dio di tutti che la Bibbia evidenzia come circondato da queste meravigliose figure sovrumane, ma non divine: essi sono dei semplici ma efficaci messaggeri che esplicano la loro missione allontanandosi discretamente una volta introdotto il Signore nella scena che loro stessi hanno preparato per la nostra gioia e per la nostra salvezza.
La mostra apertasi il 24 aprile rappresenta in sostanza la ideale continuazione di quella, più ampia e maestosa, tenutasi a Palazzo Venezia a Roma, quella “ Il potere e la Grazia “ realizzata per ricordare al mondo le radici cristiane dell’Europa.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha dichiarato che l’attuale società avrebbe senz’altro ..... maggior bisogno di quelle visioni angeliche che ci introducono a Dio... al fine di realizzare quella proposta di risanamento di cui abbiamo parlato sopra e che sanerebbe tanti brutti atteggiamenti assunti da personaggi e protagonisti della nostra realtà sociale.
Inutile dire che tra le opere da segnalare, per fama e per attrazione, vanno ricordate “ Madonna con bambino “ del Botticelli, una stupenda “ Annunciazione “ di Filippo Lippi, la “ Fuga in Egitto “ del Gherardini ed infinite altre che vi invitiamo fermamente a visitare per soffermarsi e riflettere sulla grandezza di Dio.
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