ROMA - Se vuoi pensare ad un moderno pittore ed un innamorato cantore del mitico Tevere, oggi, devi pensare ad un fotografo eccezionale che si chiama Antonello Ghera, quellAntonello Ghera che espone oggi alcune sue eccezionali foto del mitico fiume allISA ( Istituto Superiore Antincendi ) nel magnifico ed inconsueto scenario delle ex officine della Romana Gas, poi Italgas, allOstiense.
La serie di scatti è ora esposta allIstituto Superiore in occasione dellarrivo allex Porto Fluviale di una lunga pagaiata in canoa partita da Sansepolcro e che si è conclusa allantico porto di Ostia Antica proprio sabato 2 maggio, con grande successo dei partecipanti, che hanno attraversato loggetto degli amori di Antonello, quellex biondo Tevere che nascendo dalla bassa Toscana arriva a gettarsi nel Mar Tirreno dopo una corsa di quattrocento chilometri.
La poesia delle immagini in mostra, riprese con grande abilità e con sapiente maestria, riflette latmosfera quieta e bucolica che quelli che amano come Antonello Ghera il fiume di Roma ben conoscono e che romanticamente apprezzano: anse allungate o strette, percorsi a volte statici ed a momenti di rapida corsa tra volute e mulinelli, atmosfere nebulose attraversate da uccelli divenuti rari e colti magicamente dallobbiettivo del nostro dopo attese estenuanti il cui risultato è palpabile nella mostra, che è anche mostra itinerante.
Noi che abbiamo avuto modo di ammirare ed apprezzare le immagini sia per la loro perfezione tecnica che per la grande poesia che da esse promana ed altresì per lamore per il fiume che ogni scatto sembra voler irradiare per far innamorare di quel corso dacqua che nei millenni passati ha reso grande Roma e che da " Albula " ( chiaro ) è divenuto prima biondo e poi…..quello che è oggi, ne siamo rimasti colpiti non tanto per la loro indubbia qualità tecnica ma anche e soprattutto per lafflato poetico che da esse emana a favore di un grande amore quale è quello per le acque del fiume sacro.
Tra le foto più belle ed anche storicamente valide sono senzaltro da segnalare quella dellantico monumento ancora visibile sotto il ponte dellIsola Tiberina ( Ponte Rotto ) – stupenda ed unica immagine in bianco e nero presente nella mostra – e quelle del tratto di fiume che attraversa la Riserva Naturale Regionale Tevere Farfa, allinterno della quale sono state scattate rare immagini della pacifica vita di volatili in acqua. Data la delicatezza delle immagini teneramente soffuse, come ad esempio quella che pubblichiamo qui a lato, ed il tocco soffice e gentile del " maestro della natura ", il pittore giapponese Hiroshige, non ci appare fuori luogo laccostamento tra i due, anche perché nelle immagini a china del giapponese si rinviene la medesima atmosfera fresca e serena che il nostro Antonello è capace di rendere con la sua fotografia.
Ma non mancano suggestive e più pregnanti immagini del tratto di corso dacqua che più propriamente attraversa Roma ( i suoi ponti ) o quelle dei suoi "galleggianti”, come vengono definiti i barconi ancorati sul fiume, o anche i contrastanti confronti tra il vecchio ed il nuovo, come limmagine del ponte Flaminio ripresa filtrata attraverso il Ponte Milvio.
Infine, bellissime ed intense, quelle che mostrano il Tevere, culla di civiltà e madre di Roma, nel suo tratto finale verso il mare che lo accoglie ampio nel suo grembo: meravigliosa quella del sito di pesca a Fiumicino, dai colori severi e giustamente contrastanti, che sembra quasi un passaggio di testimone tra il fiume " costretto " nei suoi argini e limmensità marina nella quale si immerge alla foce.
Due parole sui trascorsi di Antonello, modello di unopera di rivalutazione del fiume Tevere e fautore di quel pensiero moderno che qualifica le risorse idriche quale vero oro blu del futuro: ha scritto libri in tema di acque e collabora alla apprezzatissima rivista " International Tourism ", che guarda caso, nasce proprio allinterno dellAbbazia di SantAndrea in Flumine in quel di Ponzano Romano, ai bordi del fiume romano, auspica la creazione di un Museo dedicato al Tevere ed ai suoi trascorsi in collaborazione con la Provincia di Roma ed è il Direttore Responsabile della Associazione Culturale Teverenoir che opera anchessa per la valorizzazione del fiume di Roma.
Paola Di Pietro / Andrea Gentili 338/3555651 paoladipietro_1@libero,it