Palazzo Reale: inaugurata mostra Monet il tempo delle ninfee

Il Sindaco ha inaugurato la mostra. Esposti 20 capolavori ispirati dal giardino giapponese di Giverny. Affiancano i 20 quadri dell’artista francese una raccolta di immagini fotografiche dell’epoca e una serie di stampe di Hokusai e Hiroshige

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Milano: Mercoledì 29 aprile, alle ore 12.00, nella Sala Otto Colonne di Palazzo Reale, l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory interverrà alla presentazione della mostra "Monet - Il tempo delle ninfee", in programma sino al 27 settembre.
Saranno presenti:
Jacques Taddei, Presidente del Museo Marmottan Monet di Parigi
Hélène Bayou, direttrice del dipartimento di Arte Giapponese del Museo Guimet di Parigi
Umberto Quadrino, amministratore delegato Edison
Salvatore Carrubba, Presidente 24 ORE Motta Cultura
Claudia Beltramo Ceppi, curatrice della mostra
Domenico Piraina, responsabile coordinamento e gestione mostre di Palazzo Reale.
La mostra sarà inaugurata alle ore 17.30 alla presenza del Sindaco Letizia Moratti e dell’assessore Finazzer Flory.
Palazzo Reale. Fino al 27 settembre 2009
Affiancano i 20 quadri dell’artista francese una raccolta di immagini fotografiche dell’epoca e una serie di stampe di Hokusai e Hiroshige
Il giardino giapponese di Giverny è stato per trent'anni fonte di ispirazione per Claude Monet, e da oggi, per la prima volta 20 opere dedicate allo studio delle ninfee saranno esposte a Palazzo Reale, fino al 27 settembre. l’ inaugurazione della mostra Il tempo delle ninfee avvenuta alla presenza del Sindaco Letizia Moratti e dell’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory.
"Con Monet Il tempo delle ninfee - ha detto l’assessore alla Cultura - abbiamo voluto porre tre questioni: Monet non è il padre dell’impressionismo ma dell’'immersionismo', dobbiamo immergerci nelle cose per vederle. La seconda questione è che questa mostra è dedicata a chi vuole imparare a guardare, perché guardiamo in modo superficiale, approssimativo e incapace di generosità e precisione. La terza è di politica culturale. Abbiamo voluto Magritte, abbiamo scelto Monet e desideriamo l’anno prossimo Cezanne. Il tema è sempre lo stesso: ripensare il nostro rapporto con la natura, il paesaggio e l’identità dei luoghi".
Grazie al più grande prestito mai concesso all’estero dal Museo Marmottan Monet, la mostra si sviluppa intorno a 20 grandi e grandissime tele che il padre dell’impressionismo ha dedicato allo studio delle ninfee nel suo giardino giapponese di Giverny.
"A corredo della mostra - spiega Finazzer Flory - sono previsti eventi paralleli che intrecciano musica e poesia del tempo impressionista per trasformare Palazzo Reale in un giardino in cui si possano sentire musiche di Debussy e Ravel, la poesia di Baudelaire, Rimbaud e Verlaine. E siccome uno dei temi fondamentali dell’Expo è l’acqua, con questa esposizione abbiamo voluto dare una risposta estetica, simbolica e quindi politica al senso che l’acqua riveste per l’uomo".
La mostra, promossa dal Comune sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Ministero degli Esteri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Consolato Generale del Giappone a Milano, ha il privilegio di promuovere un'inedita collaborazione tra due grandi istituzioni francesi come il Museo Marmottan Monet, che fu creato alla morte del Maestro da eredi e amici e custodisce la più vasta e importante collezione al mondo della sua opera, e il Museo Guimet, il più grande museo d'arte orientale in Europa.