Che spettacolo questo stage, alla Bocconi!

foto -© Amalgame Thèâtre Un monologo teatrale, due audiovisivi originali e un patchwork di spezzoni cinematografici per far capire che, da una parte, stage non significa fotocopie e, dall’altra, adattarsi all’impresa non è impossibile

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Sarà una giornata all’insegna dello spettacolo educativo quella che, domani, martedì 21 novembre, l’Università Bocconi dedicherà all’esplorazione degli stage, i tirocini in azienda che 3.000 suoi studenti sperimentano ogni anno (TuttoStageLive, ore 9,30-17,30. Velodromo Bocconi, piazza Sraffa).

L’aspetto più spettacolare della giornata è, alle 17, il monologo teatrale dedicato da Walter Leonardi al tema dello stage. Leonardi, attore del Teatro Libero di via Savona, ha realizzato, in collaborazione con il Career Service della Bocconi, un canovaccio di 30’ che affronta in modo ironico gli errori più comuni nella stesura del curriculum, nei colloqui con le aziende e in ogni tappa della scelta dello stage e dell’inserimento professionale.

La giornata è stata intitolata TuttoStageLive perché l’idea è quella di far vivere ai giovani in presa diretta l’esperienza dello stage attraverso le esperienze di chi ci è passato da pochi mesi. In ottobre e novembre nell’atrio di via Sarfatti era a disposizione di tutti un BoxLive, ovvero una cabina dotata di telecamera, nella quale i ragazzi potevano lasciare la testimonianza della loro esperienza di stage o delle loro attese. Le testimonianze più significative sono state montate con ritmo serrato in due filmati di circa 5 minuti l’uno, dedicato uno alle attese e l’altro a un’intervista parallela a sei giovani che raccontano alti e bassi del loro stage.

I due filmati saranno proiettati a inizio giornata, in una sessione intitolata Lo stage che vorrei, coordinata da una form-attrice che proietterà , insieme ai due audiovisivi originali, anche un patchwork di spezzoni che testimoniano come il cinema abbia affrontato, nel tempo, il tema dell’inserimento nel mondo del lavoro (ore 9,30, Aula N01). Tutte le testimonianze raccolte verranno proiettate a flusso continuo per tutta la giornata su diversi schermi del Velodromo.

Lo scopo della giornata è far scattare, anche in modo scherzoso, il meccanismo dell’immedesimazione per consentire ai giovani di superare i due pregiudizi più diffusi, e di segno opposto, che i ragazzi nutrono sugli stage. Da una parte c’è chi teme che l’esperienza possa risolversi in una sequenza ripetitiva di compiti esecutivi (“tre mesi di fotocopie”) e, dall’altra, c’è invece chi teme che l’impatto con le responsabilità e le richieste dell’azienda possa risultare insostenibile. Le testimonianze di chi ha vissuto lo stage negli ultimi tempi, quelle delle aziende e i suggerimenti dello staff del Career Service su cv, colloquio, selezioni di gruppo ed esperienze all’estero vogliono portare gli studenti ad affrontare in modo consapevole l’avvicinamento al mondo del lavoro.

Il monologo teatrale che chiuderà la giornata, alle ore 17, nell’atrio del Velodromo di piazza Sraffa, è aperto al pubblico.