Avventisti Unione World Faith

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Notizie Avventiste : “Non è un caso che il 70% del miliardo e duecento milioni di persone che vivono con un dollaro al giorno siano donne e bambine” così ha dichiarato il World Faith, organizzazione mondiale che si occupa di combattere la povertà .

Capovolgere simili preoccupanti statistiche è “un imperativo morale” hanno riconosciuto i responsabili del World Faith riuniti al summit per mettere fine alla povertà globale.

Madaleine Albright, già segretaria di stato degli USA, ha detto nel discorso inaugurale: “Non accettiamo che la povertà sia una parte inevitabile della condizione umana”.
I dirigenti della Chiesa avventista presenti al summit si sono incontrati per promuovere il Faith and Developement Alliance, un’associazione femminile per lo sviluppo internazionale, e per consegnare i fondi a favore della lotta contro la povertà globale.
La dottoressa Ella Simmons, vice presidentessa della Chiesa avventista mondiale ha detto, facendo appello a soluzioni durature dell’impoverimento: “Il divario fra i ricchi ed i poveri continua ad aumentare, noi dobbiamo affrontare questa sfida diversificando le risposte ai bisogni immediati. Dobbiamo fare qualcosa di più ampia portata e a lungo termine”.

Fra le oltre 70 associazioni che hanno contribuito a costituire il fondo monetario di oltre un miliardo di dollari, vi era anche ADRA (agenzia umanitaria avventista di aiuto e soccorso), che si è impegnata con un milione e mezzo di dollari per ridurre l’analfabetismo e favorire la scolarità delle bambine.

Nell’affermare che la povertà non potrebbe essere eliminata con uno sguardo fugace o una scrollata di spalle, atteggiamenti nemici del progresso, Albright ha detto che l’obiettivo è “raggiungibile”. Ed ha aggiunto “Mi chiedo, qual è lo scopo? Non vogliamo cercare di sconfiggere la gravità . La povertà non è una forza della natura. La povertà è una scelta fatta dalla società e dobbiamo dichiarare che noi abbiamo la possibilità di scegliere, abbiamo la possibilità di cambiare”.
Gli oratori presenti al summit concordano che inviando del denaro in mani incapaci si farebbe poco per diminuire la povertà . Qualsiasi soluzione per arginare la povertà deve utilizzare le donne e le bambine come “agenti di cambio e non come soggetti di carità ” ha affermato il dottor Ishmael Noko, segretario generale della Lutheran World Federation.
Mary Robinson, ex presidente della Repubblica Irlandese, prendendo la parola ha detto: “Se volete far progredire una nazione, date potere alle donne, istruite le bambine. I leader del mondo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi devono tirarsi su le maniche e mostrare il lato pratico della vasta partecipazione collettiva”.
L’arcivescovo Desmond Tutu ha detto ai partecipanti, con un messaggio trasmesso alla televisione: “La religione troppo spesso viene adoperata per opprimere le donne, ed i leader religiosi hanno deliberatamente scelto di ignorare, invece di condannare, matrimoni di minorenni e mutilazioni genitali”.

La Albright ha proseguito: “Ignorare simili abusi non può più essere ammesso. Qualcuno potrà dire che tutto questo è cultura e non possiamo farci niente. Io affermo che questi sono crimini e noi tutti abbiamo il dovere di farli cessare”.

L’attrice Ashley Judd, ambasciatrice del Global Youth AIDS ha fatto eco al punto di vista della Albright, menzionando gli stupri ed altri crimini verso le donne.
Parlando del collegamento fra povertà e analfabetismo, Ellen Johnson Sirleaf, prima presidentessa della Liberia ha detto: “Le nazioni in via di sviluppo devono capitalizzare i talenti e le idee delle donne e delle bambine. Quando istruite una bambina, educate una nazione”.
Simmons, rappresentante della comunità religiosa WFDA ha detto: “Anche se le donne e le bambine possono essere ingiustamente colpite, gli sforzi per eliminare la povertà dovrebbero includere uomini e ragazzi come collaboratori. Difendendo tutti, risolleveremo tutti”.

Il rappresentante della Chiesa avventista ha detto che collaborare col WFDA accrescerà l’impatto che gli altri leader mondiali stanno portando avanti nel mondo. “Noi siamo chiamati a portare il Vangelo a tutto il mondo, e questo corrisponde ai bisogni dell’umana condizione”.
Heather-Dawn Small, direttrice del dipartimento dei Ministeri Femminili della Chiesa avventista e membro del WFDA ha detto: “Il summit ha sottolineato diverse opportunità di lavoro. È importante ascoltare altre donne leader per capire cosa funziona in altri paesi ed essere all’altezza di seguire questi sforzi”.