Il 24 novembre, a Roma, ci sarà una grande manifestazione nazionale per protestare contro la violenza nei confronti delle donne. Le cifre a tale riguardo sono impressionanti. Su Repubblica del 21 novembre si afferma: “In Italia, negli ultimi dodici mesi, un milione di donne ha subito violenza, fisica o sessuale. Solo nei primi sei mesi del 2007 ne sono state uccise 62, 141 sono state oggetto di tentato omicidio, 1805 sono state abusate, 10.383 sono state vittime di pugni, botte, bruciature, ossa rotte [”¦] Le vittime " soprattutto tra i 25 e i 40 anni " sono in numero maggiore donne laureate e diplomate, dirigenti e imprenditrici, donne che hanno pagato con un sopruso la loro emancipazione culturale, economica, la loro autonomia e libertà . Da noi la violenza è la prima causa di morte o invalidità permanente delle donne tra i 14 e i 50 anni. Più del cancro. Più degli incidenti stradali”! .
Il fenomeno non tocca solo l’Italia, è persino molto più grave in altre parti del mondo e, per questo motivo, con la Risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito il 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e sollecitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ong a organizzare attività per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema.
Cogliendo il suggerimento dell’ONU, molte associazioni a livello internazionale si sono attivate per unire le forze e combattere la violenza. Hanno perciò deciso di dedicare a questo argomento 16 giorni in un periodo che parte dal 25 novembre ma che abbraccia altre date significative, tra cui il 29 novembre, Giornata internazionale per i difensori dei diritti umani delle donne; il 1° dicembre, Giornata Mondiale contro l’aids; il 10 dicembre, anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.
Anche la Federazione delle donne evangeliche (FDEI) si è attivata e ha pensato di preparare un libretto (clicca qui ) contenente per ogni giorno un aspetto della violenza, dei testi biblici per riflettere e degli spunti per cui pregare. Gli argomenti trattati vanno dallo stupro allo "stalking", alla tratta delle bianche, dalla violenza psicologica ed economica alle punizioni fisiche, dal bullismo alla xenofobia, senza tralasciare la lotta all’AIDS, la pena capitale, l’armamento militare mondiale.
Il libretto è stato inviato in questi giorni ai pastori delle varie denominazioni evangeliche, a organi di stampa e a diverse associazioni.
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