MACERATA " Il progetto Sedici, joint-venture fra Suzuki e Fiat per la costruzione di un SUV medio, giunge al secondo capitolo della saga: esce la SX4, versione orientale della SUV delle olimpiadi.
La SX4 monta gli stessi motori della vettura italiana (il 1600 da 107 cv, originale Suzuki, e il 1900 JTD da 120 cv, originale Fiat), negli allestimenti Urban Line e Outdoor Line. Nelle forme, Sedici e SX4 sono la stessa auto: identiche le linee compatte ma che denotano robustezza e essere europeo del veicolo. Uniche differenze sono, il diverso disegno della calandra anteriore e la presenza della “S” cromata invece dello stemma Fiat.
Internamente il SUV italo " giapponese dà il meglio di se, sia nell’abitabilità interna (4 posti comodi per i passeggeri) sia nella cura della consolle (tricolore molto gradevole e pulita, con i comandi radio e clima a farla da padrone) e nella cura dei dettagli e dei materiali usati, non di qualità scadente. E si giunse al volo Torino " Tokyo " Torino: la prova della SX4: l’auto guidata era la 1900 DDIS 120 cv Outdoor Line da 22000 ".
Come già ampiamente detto quest’auto è la fotocopia giapponese della Sedici, con cui condivide praticamente tutto (esce anche dallo stesso stabilimento Suzuki ungherese), quindi naturalmente le prestazioni su strada sono le stesse (ottimo SUV che diventa un buon fuoristrada ben sfruttabile grazie alla trazione integrale inseribile elettricamente), con una differenza di trazione: se la Sedici è proposta solo con il classico 4x4, la SX4 è proposta, solo nella motorizzazione benzina 1600, con la trazione anteriore, per chi non vuole usare l’auto nel fuoristrada, e la vuole come compagna di viaggio per viaggi stradali, lunghi o brevi che siano. E infine i prezzi: si va dai 15490 " della 1600 4x2 Urban Line ai 21490 " della 1900 DDIS 120 cv Outdoor Line.
Bruno Allevi
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