Milano: Dopo gli episodi di violenza sessuale accaduti negli ultimi giorni in diverse città italiane tra cui Milano, il Sindaco Letizia Moratti ha inviato una lettera al Ministro dell’Interno Roberto Maroni per chiedere che siano accolte le proposte che il Comune di Milano già dall’agosto del 2006 aveva avanzato al Governo, riproponendole nel 2007 nel Patto per la Sicurezza e lo scorso luglio per la redazione da parte del Governo del pacchetto sicurezza, oggi contenuto nel disegno di legge all’esame della Camera, dopo l’approvazione al Senato avvenuta due settimane fa.
Nella missiva indirizzata al Ministro Maroni, il Sindaco ha chiesto di porre nuovamente l’attenzione su alcune misure, che riguardano sia il reato di violenza sessuale, sia il consumo e lo spaccio di droga al fine di intervenire concretamente prima che gli episodi di violenza si verifichino dopo, quando i responsabili sono stati individuati e arrestati.
Fin dall’estate del 2006 il Sindaco Moratti proprio in occasione di ripetuti episodi di violenza avvenuti a Milano aveva proposto all’allora Ministro dell’Interno Giuliano Amato un pacchetto di misure alcune delle quali riguardanti il tema degli stupri. In particolare aveva chiesto al Governo la necessità di prevedere il processo per direttissima a quanti accusati di aggressione per violenza sessuale.
La stessa proposta è stata nuovamente avanzata nell’aprile del 2007 con la richiesta di procedere in tempi rapidi all’approvazione del disegno di legge Pollastrini-Mastella al fine di poter istituire processi per direttissima nei casi di violenza sessuale.
In quella occasione il Sindaco aveva inoltre richiesto sia la possibilità per gli Enti locali di costituirsi parte civile nei processi per stupro, sia quella di istituire una figura autonoma di reato per le violenze consumate all’interno della famiglia, escludendo nella fattispecie il giudizio entro brevi termini, dal momento che in questi casi si rende necessaria un’istruttoria approfondita.
Infine nel medesimo documento aveva proposto l’istituzione di una banca dati nazionale del Dna per la raccolta di impronte genetiche dei soggetti che abbiano commesso reati puniti con la pena della reclusione non inferiore a un anno.
In tema di reati legati alla droga il Sindaco Moratti ha chiesto di giungere a una più chiara distinzione tra spaccio e consumo di stupefacenti al fine di colmare un vuoto legislativo che favorisce gli spacciatori, che seppur arrestati dalle forze dell’ordine spesso vengono rilasciati e tornano a vendere droga.
Ultimi Articoli
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: Vincenza Palmieri denuncia il “Sistema Piemonte”