Roma: Il Vertice UE-Africa - che si è tenuto a Lisbona in questi giorni (8-9 dicembre)- si è concluso con l’adozione del nuovo "partenariato strategico" tra i Paesi UE e africani.
Un rinnovato rapporto tra i due continenti, che è stato anche sottolineato nell’intervento tenuto al Vertice dal presidente del Consiglio, Romano Prodi, che ha dichiarato che è intenzione dell’Italia "mettere l’Africa al centro dei lavori del G8 durante la presidenza italiana del 2009".
La partenship strategica tra i due continenti vuole essere guidata dai principi di unità dell’Africa, interdipendenza dell’Africa e dell’Europa, appropriazione e responsabilità congiunte, rispetto dei diritti dell’uomo e principi democratici dello Stato di diritto e diritto allo sviluppo. La strategia euroafricana si articola in otto "Partenariati" prioritari, che dovranno essere attuati entro il terzo summit Ue-Africa, previsto per il 2010. In particolare, i partenariati riguardano: governance democratatica e diritti umani, commercio e integrazione regionale, obiettivi di sviluppo del millennio, energia, cambiamenti climatici, migrazione, mobilità e occupazione, scienza, società dell’informazione e spazio.
Ieri, a margine del Vertice, il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha inoltre firmato l’accordo con l’Ua (Unione Africana) che istituisce una "peace facility" - dotata di 40 milioni di euro - a sostegno delle azioni di prevenzione, mediazione e risoluzione dei conflitti nel continente nero, in particolare nel Sudan e nel Darfur.
Per la parte africana l’accordo è stato siglato dal presidente della Commissione Ua, Omar Konarè. l’accordo finanzierà singoli programmi e progetti concordati fra governo italiano e Ua per rafforzare la struttura operativa e le capacità di intervento sulle crisi da parte dell’Unione africana, con una dichiarata priorità geografica per il Sudan - dove è in atto la tragedia del Darfur - e per il Corno d'Africa.
Incontro di Prodi con il leader libico Gheddafi
Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha incontrato, a margine del vertice Ue-Africa, il leader libico Gheddafi. Nel corso del colloquio cordiale e costruttivo il presidente Prodi ha ribadito la volontà del governo italiano di compiere ogni sforzo per superare attraverso una intesa di carattere globale le difficoltà che hanno fino ad oggi impedito di giungere ad un accordo definitivo atto a superare il lungo contenzioso che ha diviso Italia e Libia, due paesi amici e vicini.
Il leader libico ha anch'egli auspicato il rapido raggiungimento di un'intesa diretta basata sulla valorizzazione dell’importante e positivo lavoro che in questi mesi hanno svolto i ministri degli Esteri. Il presidente Prodi e il leader libico hanno concordato a tal fine di vedersi già nelle prossime settimane. Testimone d'onore dell’incontro è stato il Presidente algerino Bouteflika.
Foto Ansa
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