LOGO ITALIA SU Ladysilvia; Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, il vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli e il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio, Ricardo Franco Levi, hanno presentato un nuovo logo per l’immagine dell’Italia. Nel novembre 2006 la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha indetto una gara per lideazione di un logo per la promozione dellItalia nel mondo. Il nuovo logo non sostituirà ma si affiancherà ad altri già esistenti di proprietà di enti e istituzioni con finalità simili. Un simbolo duplice, dove convivono maschile e femminile, passato e futuro, serietà e ironia, stabilità e movimento, razionalità e fantasia, dovere e piacere. Con questa operazione si vuole trasmettere il progetto di un Paese più affidabile e responsabile, ma sempre connotato da eleganza, creatività, flessibilità e vitalità. Un Paese capace di evolvere e guardare al futuro senza cancellare i tratti migliori della sua identità. Il nuovo logo Sistema Italia : Presentazione Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, il vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli e il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio, Ricardo Franco Levi, hanno presentato oggi, 21 febbraio 2007, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo chigi, un nuovo logo per l’immagine dell’Italia. Un nuovo logo per un nuovo progetto, attraverso il quale trasmettere l’immagine di un Paese più affidabile e responsabile, ma sempre connotato da eleganza, creatività, flessibilità e vitalità. Un Paese capace di evolvere e guardare al futuro senza cancellare i tratti migliori della sua identità.
Il nuovo logo non sostituirà ma si affiancherà ad altri già esistenti di proprietà di enti e istituzioni con finalità simili. Il logo
Nel nuovo logo le prime due lettere della parola Italia vengono esaltate e messe in evidenza. Da sole le due lettere trasmettono orgoglio per la nostra storia e consapevolezza delle potenzialità verso il futuro.
Il carattere usato per la “i“ è quello creato alla fine del settecento dal tipografo ed editore italiano Bodoni. Ovunque nel mondo questo carattere è riconosciuto come una icona dell’italianità. Infatti, si ritrova in numerosi marchi di successo del nostro Paese. La “i“ nel logo rimane minuscola, per testimoniare informalità e accoglienza. Il colore nero, applicato alla sua forma a colonna, conferisce al logo concretezza, solidità e orgoglio. Il punto rosso aggiunge passionalità, energia e calore. La seconda lettera evoca la indiscutibile capacità italiana di interpretare il contemporaneo e proiettarlo nel futuro. La forma stimola diverse interrpretazioni e richiama le linee moderne del nostro design. Le sue curve morbide evocano movimento, allegria, flessibilità e fantasia: in una parola gli ingredienti alla base del carattere italiano e della nostra impareggiabile qualità dellla vita. Il colore verde completa il tricolore rendendo inequivocabile il riferimento all’Italia. Il carattere futura usato per le altre lettere della parola Italia esprime per eccellenza rigore e modernità. Nell’insieme, circolarità e verticalità si richiamano più volte creando un insieme armonico. l’uso di una lettera maiuscola tra le minuscole aggiunge varietà e sorpresa, come è giusto aspettarsi da un segno che rappresenta lo spirito dell’italia e che vuole invitare a visitarla e a conoscerla meglio. La gara Il nuovo logo è stato realizzato dalla società Landor che ha vinto la gara indetta dalla Presidenza del Consiglio - Dipartimento Informazione ed editoria nel settembre 2006.
Al bando di gara, pubblicizzato anche attraverso i media, hanno risposto 75 agenzie. Alle agenzie è stato chiesto di elaborare un progetto il cui carattere evocativo rispondesse oltre al criterio dell’originalità e del forte impatto, anche a precise caratteristiche grafiche e cromatiche per un'ampia flessibilità d'impiego. Al nuovo logo, infatti, si chiede di poter coesistere con altri loghi istituzionali ed una molteplicità di usi in diversi contesti culturali e linguistici.
Nella creazione del logo è stato richiesto naturalmente alle agenzie di tenere conto dell’identità italiana, del suo peculiare stile di vita, del suo straordinario patrimonio artsitico, storico e culturale, delle bellezze paesaggistiche, della creatività non solo come capitale acquisito ma nella loro promozione verso il futuro. 57 sono stati i progetti esaminati dalla commissione giudicatrice, formata da rappresentanti della Presidenza del Consiglio e del Ministero dei beni e attività culturali. La creazione del “logo Italia“ fa parte di un programma più vasto di promozione dell’Italia nel mondo. È stato infatti costituito un gruppo di alta consulenza composto da Laura Biagiotti, Gianpaolo Fabris, Anna Martina, Andrea Pininfarina e Umberto Paolucci con il compito di valutare l’impatto del nuovo logo ed elaborare una strategia di promozione internazionale.
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