PROGRESSI VERSO GOVERNO D’UNITÙ NAZIONALE PALESTINESE

MEDIO ORIENTE: SU LADYSILVIA: “O un governo o elezioni” ha detto il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmud Abbas (Abu Mazen), al termine di un incontro a Ramallah con l’Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera Javier Solana.

“Stiamo vivendo una crisi e vediamo tutti che la soluzione è un governo (d’unità nazionale, ndr)” ha aggiunto il leader del movimento al-Fatah, prima di partire alla volta di Damasco, in Siria, dove domani incontrerà il leader di Hamas in esilio Khaled Meshaal proprio per discutere sulla questione.

I punti di disaccordo tra al-Fatah e Hamas sarebbero diminuiti e, secondo Ahmad Yusef, consigliere politico del primo ministro palestinese Ismail Haniyeh citato dal quotidiano ’Al-Quds’, le trattative potrebbero concludersi “nelle prossime settimane”.

Intanto il primo ministro israeliano ha lanciato due segnali distensivi in direzione di Mahmud Abbas: ha versato 100 milioni di dollari (77,2 milioni di euro) provenienti dai dazi doganali e da tasse in favore dell’Anp congelati un anno fa con l’avvento al potere di Hamas e bloccato il progetto di trasformazione dell’avamposto militare Maschiut in una nuova colonia nella valle del Giordano.

“Israele si è arrogato il diritto di stabilire l’utilizzazione di quei fondi” ha replicato Haniyeh, osservando che con il versamento diretto al presidente “il legittimo governo palestinese è stato aggirato”.

Gli sviluppi dello scenario israelo-palestinese sono seguiti con trepidazione da tutti i paesi vicini: dal re giordano Abdallah, che stasera incontrerà Mahmud Abbas, ai capi di Stato di Algeria, Egitto, Libia, Sudan e Tunisia che la prossima settimana parteciperanno a un vertice a cinque a Tripoli proprio per discutere sulla questione palestinese. [RC]

fonte: MISNA