ALLUVIONI: SI AGGRAVANO CONSEGUENZE IN NIGERIA E SOMALIA

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AFRICA: Misna; Almeno 24 persone sono morte in seguito alle alluvioni che hanno colpito lo stato del Bauchi nel nord della Nigeria nelle ultime sei settimane, mentre 787 tenute e circa 600 abitazioni sono state distrutte. Lo annuncia il governo locale secondo cui 108 villaggi sarebbero interessati dagli allagamenti causati dalle forti piogge.

Il maltempo, inoltre, ha già causato almeno 50 morti, secondo i bilanci diffusi dalla stampa locale, nello stato centrale nigeriano del Plateau. Le piogge hanno causato danni e lo sfollamento di un migliaio di persone anche a Lagos.

L’emergenza alluvioni riguarda anche la Somalia dove le piogge hanno distrutto almeno 4000 ettari di campi nella regione meridionale della media Jouba, coinvolgendo oltre 12.000 persone. Gli episodi più violenti si sono registrati a Jowhar, capoluogo della regione, dove il fiume Shabelle ha rotto gli argini la scorsa settimana. Secondo l’agenzia Irin l’inondazione ha interessato numerosi villaggi che sorgono sulle rive del fiume e sono attualmente raggiungibili solo con imbarcazioni. La situazione nel paese è aggravata dal fatto che dalla caduta del regime di Siad Barre, nel 1991, nessuna autorità si è occupata di dragare i letti dei fiumi o gestire le chiuse dei corsi d’acqua. Il Programma Alimentare Mondiale (Pam) ha dichiarato che il numero delle persone che necessitano di aiuti in Somalia ha raggiunto quota 1,2 milioni, 200.000 in più rispetto a quelli previsti, in seguito all’insicurezza alimentare nelle regioni della bassa e media Jouba. in Somalia l’assenza di un’autorità nazionale e lo scarso coordinamento interno rende impossibile tracciare bilanci affidabili sul numero di vittime o sull’entità dei danni causati. [AdL]