Per gente come noi che si interessa di faccende ed eventi un po’ fuori dal normale (e qualcuno direbbe un po’ fuori di testa) è facile notare la disinformazione e falsa informazione che trovasi nei quotidiani e clamorosamente confermata da programmi televisivi, film e commedie.
Quando e se sentiamo notizie, generalmente legate ad approfondimenti astronomici o di costume, che riguardano parapsicologia e ufologia in particolare, a parte poche righe, ovvero i classici quindici secondi da telegiornale, che descrivono con termini dubbiosi tanto il clamoroso avvistamento di secondo tipo (disco volante che sorvola il panorama aereo di città o campagne) quanto la performance del sensitivo che a mo’ di novello oracolo racconta la sua versione del crimine efferato di turno, siamo certissimi che la descrizione dell’evento “strano” si fermerà lì, senza uno straccio di approfondimento o spiegazione supplementare.
E lo sapete che si fanno special televisivi, dibattiti e convegni sugli argomenti più futili e disparati, dalle rughe precoci delle soubrette (precoci anche loro: tra poco le arruoleranno negli asili nido), al segretario di partito che si ferma a “dialogare” con i trans (e che male ci sarà poi: non è più sconvolgente sentire Sgarbi che sparla di politica?), e senza escludere sussurri e rutti dai più reconditi angoli dello Stivale”¦ Ma su parapsicologia e ufologia, no. Queste sono materie da fiction, da giornalino specializzato, da visionario stralunato invitato al Maurizio Costanzo Show messo là apposta per dare l’assist alle battutine della Camicia coi Baffi nel clamore dell’ilarità del pubblico in sala. E tutto ciò sapete, o ricondate, da quanto dura?Erano i favolosi anni ’70 e in Italia impazzava l’interesse per la Parapsicologia, anche questo stimolato più dalla televisione che dall’attività di pur eminenti e prestigiosi ricercatori del settore.
A Bologna fu istituita persino una cattedra universitaria, la tv di Stato godeva dei successi di Mike Bongiorno, dei suoi quiz e di personaggi come Inardi. Senza contare libri e sceneggiati televisivi che “solleticavano” l’interesse generale, Segno del Comando su tutti”¦Qualcuno decise che tutto questo clamore intorno al paranormale dava fastidio. Fu delegato un giovanissimo Piero Angela (piccolo giornalista molto ammanicato ma, allora, non certo famoso e pluri-decorato come oggi) che, con l’ausilio prezioso di una fondazione USA sul controllo di questi fenomeni e di un sensitivo pentito, ideò e realizzò il tristissimo P come Parapsicologia; riuscendo, tanto era il potere suggestivo ed evocativo dell’unica tv di quei tempi, a ridicolizzare e persino demonizzare ogni argomento che fosse anche lontanamente parente dei settori di studio classici della Parapsicologia.Vane e persino ingenue risultarono le prese di posizione dei maggiori interessati. Lo sdegno di fior di scienziati e gentiluomini come Servadio, fu ridicolizzato e finì in burletta. Vi sembra eccessivo? Non dimenticate che in Italia, fin dal 1959, il dibattito su quel che volava nei nostri cieli, a proposito di UFO (o OVNI, per dirla all’italiana) era approdato persino in Parlamento e gli articoli di giornale quasi quotidianamente sparavano notizie persino allarmanti sul problema. Furono registrati casi davvero clamorosi,come ricordano a Firenze e dintorni (Pistoia compresa) perché allora poteva anche accadere che un intero stadio gremito di spettatori, squadre di calcio, arbitro e guardalinee si fermassero, naso all’insù, a fissare i volteggi aggraziati delle astronavi sopra di loro. Senza contare le “nevicate” di capelli d’angelo per mesi sopra l’intera zona.Troppo clamore, agitazione eccessiva, e dovettero entrare in campo gli alfieri dello scetticismo organizzato, i maestri dello scientismo gonfiato, i mercenari della negazione ad ogni costo.
Chi ha pensato al Cicap merita di continuare a leggere queste brevi note.Per farla breve, in questi anni, Cicappiani e loro cavalier serventi hanno dominato la scena con presenze garantite non solo nella televisione di Stato, ma anche e soprattutto in quotidiani e riviste, rompendo l’anima a tutti persino nei forum internettiani. Ciò ovviamente non ha impedito e non può impedire a tanti prima di noi e a moltissimi con noi di continuare a fare informazione puntuale e reale su questi argomenti. Ma i grandi media fanno la storia e la comunicazione in questi tempi drogati dall’immagine e condizionati, state tranquilli, molto più dalla televisione che da internet stessa. Il potere di dire o non dire e mostrare solo quel che conviene, resta un fattore determinante nella guerra dell’informazione soprattutto se viene esercitato dai telegiornali, puntualmente cadenti nelle ore di pranzo e cena, beccando davvero tutti quando sono più indifesi: stanchi ed affamati, ingoiano di tutto, come sanno i maghi della pubblicità .Vi sembra un problema superfluo?
Certamente, la nostra vita è condizionata ed assediata maggiormente e più drammaticamente dalla disoccupazione e sottoccupazione (a proposito, non siamo deputati, non ci chiamiamo Caruso ma pensiamo anche noi che certe novità introdotte nel mondo del lavoro abbiano tragicamente facilitato sfruttamenti ed incidenti conseguenti, altro che storie!), dall’inflazione, dalla politica suicida dei padrini e padroni dell’Europa finanziaria, dalla criminalità dilagante, dal caro-affitti eccetera”¦ E’ per questo che hanno vita facile i contro-informatori di regime. Un uomo assillato da mille problemi è meno disposto ad occuparsi di, ed esigere la verità su, questioni apparentemente secondarie. Vogliamo scommettere che se continuerete a seguirci vi dimostreremo che parapsicologia ed ufologia sono talmente importanti per l’esistenza stessa di ognuno di noi da meritare non solo tutta la nostra attenzione ma soprattutto il massimo sdegno per la mistificazione che politici, preti, falsi scienziati e divulgatori televisivi continuano a cicapparci tutti i santi giorni?
Dà i, ora che il prode Giacobbone Jones è rimasto invischiato dalle malìe della ghignante Fata Angela (che di nome fa Piero), padrona dei fantastici reami televisivi, e da esploratore spaziale a bordo del contraddittorio Voyager è diventato la brutta copia di un naturalista ottocentesco qualsiasi che va a caccia di farfalle esotiche meravigliandosi di questa o quella mutazione darwiniana (anche il darwinismo imperante: che truffa! Ce ne occuperemo presto, promesso).
Tra l’altro, guarda caso, prima di passare dalle esplorazioni a tutto campo di Voyager a Voyager Natura, le ultime tre puntate dell’ultima serie, trasmesse quest’inverno, somigliavano stranamente al vecchio Stargate di LA7, quello appunto condotto da Giacobbo. Cioè, sia il tipo di conduzione, che gli argomenti affrontati e l’assenza dei ridicoli esperimenti di controllo sulle doti esp di sprovveduti praticanti sensitivi “esaminati” dai soliti cicappiani, hanno riportato Giacobbo indietro nel tempo come quando, al timone di Stargate, aveva rinnovato in Italia interesse e attenzione per certi misteri apparentemente irrisolti e comunque riaprendo “ufficialmente” il dibattito su fatti e avvenimenti ufologici. Se non seguite noi di Volo Nero che vi resta? Vi potete rassegnare al deludente Stargate storico attuale di Manfredi (lo scrittore, non il compianto attore)o al Top Secret di Mediaset? Il consiglio è di restare sintonizzati su queste pagine dove, se non altro, eviterete di sbadigliare pur pagando il canone o sopportando interminabili spot pubblicitari.
nella foto, il "vero" Voyager 2
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