Berlusconi partecipa a Giornata per i diritti dell’infanzia

Roma: In occasione della Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si celebra ogni anno il 20 novembre, il Presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, partecipa domani all’evento organizzato dalla Commissione parlamentare per l’infanzia della Camera dei deputati. Il convegno si svolge presso la Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio e può essere seguito in diretta web a partire dalle ore 9,30.


Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza


Presentazione


La "Giornata nazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza" (istituita nel 1997), viene celebrata ogni anno in tutto il mondo il 20 novembre in coincidenza con la data in cui, nel 1989, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite firmava la "Convenzione sui diritti del fanciullo".


La "Giornata" - che sarà inaugurata dalle ore 9,30 presso la Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio - rappresenta l’occasione per riflettere sul livello di tutela dei diritti dei fanciulli nel nostro Paese e sulle iniziative che le istituzioni devono assumere e stimolare per rafforzarla.


Il tema prescelto quest'anno è: "Crescere insieme: l’accoglienza e l’integrazione dei minori stranieri in Italia".


Introdurranno i lavori, il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, il Vice Presidente del Senato, Vannino Chiti, il Presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia, Alessandra Mussolini, e le senatrici Anna Serafini e Laura Allegroni, membri della Commissione parlamentare per l’infanzia. Prenderà infine la parola il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Seguiranno gli interventi tematici del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, e del Sottosegretario con delega alle politiche per la famiglia, Carlo Giovanardi.


Nella seconda parte della mattinata sono previste testimonianze di rappresentanti di organismi particolarmente attivi nel settore dell’accoglienza e dell’integrazione dei minori stranieri: l’UNICEF, la Comunità di Sant'Egidio, Save the Children, il Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza.


Seguiranno interventi di rappresentanti di enti locali (ANCI), del mondo della scuola e dello sport, che riferiranno, oltre che sui problemi dell’accoglienza dei minori stranieri, su alcune "buone pratiche" sperimentate nell’integrazione, anche linguistica e culturale, dei bambini stranieri.


Alla cerimonia organizzata dal Governo e dal Parlamento si affiancheranno su tutto il territorio nazionale, promosse da Regioni, Province, Comuni, scuole e terzo settore, ulteriori iniziative che coinvolgeranno. soggetti diversi nell’allestimento di manifestazioni, seminari, incontri, e di numerosi altri eventi dedicati ai bambini, considerati non più solo come "oggetti di tutela", ma anche - e a pieno titolo - come "soggetti di diritti".


Tali eventi intendono rappresentare un'occasione per riflettere sulle strategie utili a promuovere e a garantire la completa attuazione dei diritti dei fanciulli sanciti nella "Convenzione" del 1989. quali, per citarne soltanto alcuni: il diritto alla vita, al nome, all’istruzione, al gioco, alla tutela contro ogni forma di sfruttamento e di abuso.


l’UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia) è la principale organizzazione mondiale per la tutela dei diritti e delle condizioni di vita dell’infanzia e dell’adolescenza.


Fondato nel 1946 su decisione dell’Assemblea Generale dell’ONU, l’UNICEF opera attualmente in 156 Paesi in via di sviluppo attraverso 126 uffici permanenti sul campo (Country Offices) e in 36 Paesi economicamente avanzati tramite una rete di Comitati Nazionali.


La missione dell’UNICEF è di mobilitare in tutto il mondo risorse, consenso e impegno al fine di contribuire al soddisfacimento dei bisogni di base e delle opportunità di vita di ogni bambino, ragazzo e adolescente.


l’UNICEF esplica la propria azione attraverso programmi e progetti di sviluppo umano concordati e realizzati, in ogni paese, assieme alle istituzioni pubbliche e alle organizzazioni e associazioni locali, nel totale rispetto delle diversità culturali e con particolare favore per coloro che sono svantaggiati per ragioni legate al sesso, alla condizione sociale, all’appartenenza etnica o religiosa.


La Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia, approvata dall’ONU nel 1989 e ratificata finora da 193 Stati, è il quadro di riferimento della nostra organizzazione, caratterizzata da un approccio centrato sui diritti e da una strategia volta a dare ad essi concreta realizzazione in tutte le fasi dello sviluppo della persona e in tutte le circostanze, situazioni di emergenza comprese.