APPELLO: I FIGLI DELLE DETENUTE VITA DA SEGREGATI

FOTO donna in carcere -© Francesco Cocco

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Bambini Nelle Carceri con i detenuti.. Vita da segregati

DETENUTE e BAMBINI: SU LADYSILVIA: Una amica ci ha reso partecipe del suo grido di dolore nei confronti di una "categoria di bambini" costretti ad affrontare la vita come mai nessuno augurerebbe ai propri.

Una Vita da segregati in fasce tra i 0 e 3 anni.. Veri neonati.. che dovranno patire tutte le sofferenze patite dai propri genitori.. in quanto costretti tra le mura carcerarie..

Come si fa a restare indifferenti? Si può dare eco ad un aspetto della società che penalizza chi non ha colpa ma eredita... la vita in questo modo?.

La testimonianza.
Ieri sono andata a consegnare alcuni giocattoli ai bambini delle detenute del carcere di Rebibbia. Bambini che nascono in carcere e lì rimangono fino al compimento del terzo anno di età ( salvo chè la pena da scontare della propria madre sia inferiore ai tre anni).

Mentre un funzionario del penitenziario (devo dire, tra l’altro, molto sensibile a certe tematiche) ci illustrava le attività che svolgevano questi bambini e le loro madri, i miei occhi si riempivano di lacrime, un senso di angoscia mi stringeva la gola, il cuore stretto in una morsa, voglia di urlare e... di lanciare per aria quegli stupidi, inutili, farseschi giocattoli e di spalancare le porte del carcere per quei bambini, prenderli per mano e portarli fuori, all’aria, al sole, in un prato e far scoprire loro l’azzurro del cielo, il verde di un prato, la luce accecante del sole.

Un sentimento di colpevolezza per non aver mai pensato a loro, alla loro condizione di colpevoli senza colpa, per non aver mai considerato che questi piccoli angeli senza ali, sono costretti per tre anni a sentire rumori di cancelli che si chiudono, a vedere il sole attraverso le sbarre e solo in giornate di festa vengono affidati a delle famiglie (forse per alcuni di loro vissuto come un ulteriore trauma perché allontanati dal loro ambiente abituale).

La mia coscienza ieri è stata fatta a pezzi ed i pezzi sono ancora sparsi, non riesco a raccattarli.

Poveri angeli senza ali che ieri hanno avuto un sorriso, ma oggi? domani? tra una settimana? un mese?... tra tre anni?

Cosa sarà di loro tra tre anni?

Un appello alle istituzioni: che facciano qualcosa per questi bambini, costretti.. a vivere da segregati.. da carcerati.. oggi più di ieri, non possiamo ignorare quanto accade dietro alle mura delle carceri. Siamo in un mondo Civile.. e Ricco.. con tutti i servizi, ma senza quei valori.. e soccorsi che servono a queste creature.. senza futuro.. o con un futuro macchiato dalla sofferenza e solitudine, e potenziale discriminazione per il loro delicato futuro. Molti di questi Bambini non avranno mai un futuro sereno.. Come possiamo pensare di rendere sana una società se vengono minati i valori primari.. fondamentali dell’esistenza umana.. “I BAMBINI l’ingranaggio del nostro futuro”, offrendo la possibilità a questi esseri senza colpa.. di imparare solo ciò che di peggio ci circonda?...

FRANCO / Lady Silvia