I BULL & TERRIER
Derivano da incroci di Bulldog e Terrier a gamba lunga, con il preciso scopo di ottenere dei cani robusti, insensibili al dolore e adatti al combattimento. I Bull and Terrier erano inizialmente molto differenti tra loro, data la varietà di sangue Terrier che li aveva generati, ma dato l’interesse per gli allevatori al solo scopo dei combattimenti, non ci furono tentativi di dare origine ad una razza definita. Solo intorno alla metà del XIX secolo, anche per i Bull and Terrier si apre il mondo delle esposizioni canine di bellezza. Si arriva così ad un bivio fondamentale per la storia dei Bull Terrier: una selezione per i combattimenti e una per le esposizioni. Chi seguiva la prima allevava Pit Bull, cioè cani da arena, coraggiosi ,forti, aggressivi e determinati, chi seguiva la seconda, badava più a migliorare l’aspetto che il carattere bellicoso
l’AMERICAN STAFFORDSHIRE E l’AMERICAN PIT BULL TERRIER
Nella seconda metà del XIX secolo, nelle colonie del Nord America e del Canada grazie agli Inglesi, arrivano i primi esemplari di Staffordshire Bull Terrier e di Blue Paul Terrier.
Questi ultimi, di origine scozzese, presentavano caratteristiche differenti rispetto ai tradizionali Pit Bull Inglesi: erano più alti (fino a 50 cm) e più grossi (peso fino a 25 Kg.)
Infatti ciò che contraddistinse il moderno American Pit Bull Terrier fu una taglia e un peso maggiore rispetto allo standard Inglese.
Fu solo nel 1898 che un gruppo di allevatori decise di istituire un registro demoninato United Kennel Club al quale era possibile iscrivere i Pit Bull allo scopo di controllare gli incroci e censirli. Nacque il nome American Pit Bull Terrier (A.P.B.T.) e non fu più possibile incrociare soggetti che fino ad allora avevano contribuito a formarne la struttura e il carattere: Staffordshire, Blue Paul Terrier e Bulldog.
Crebbe l’interesse per la razza negli Stati Uniti, e a fronte di un pensiero comune che aborriva il combattimenti tra animali , nel 1921 un gruppo di allevatori cominciò a selezionare ed elaborare uno standard , e a Clay Center, nel Kansas nacque l’American Bull Terrier Club.
Nel 1936 venne chiesta e ottenuta l’iscrizione della razza all’American Kennel Club (A.K.C.) organismo ufficiale affiliato alla Fèdèration Cynologique Internationale e il nome ufficiale fu fissato in Staffordshire Terrier (nel 1972 l’AKC definì il nome American Staffordshire Terrier) sia per allontanare il termine "pit bull" che per differenziarsi dal parente inglese Staffordshire Bull Terrier, più basso e più leggero
l’American Staffordshire Terrier è stato riconosciuto dalla F.C.I nel 1985 e il 9 Luglio dello stesso anno pubblica lo standard; l’ultimo standard della razza risale al 3 Settembre 1996.
Riepilogando possiamo dire che all’inizio degli anni Trenta ci fu una differenzione dal ceppo originario in due rami: l’American Staffordshire Terrier (A.S.T.) razza riconosciuta e l’American Pit Bull Terrier (A.P.B.T.), tuttora non riconosciuta dagli organi ufficiali
La prima venne allevata secondo precisi parametri morfologici (colore del mantello, degli occhi, altezza e struttura ossea degli arti anteriori) e caratteriali, addolcendo i soggetti ed equilibrando il carattere che pur mantenne il temperamento tipico dei terrier. La seconda è stata selezionata guardando alle doti tipiche necessarie per i combattimenti: struttuta fisica, presa mascellare, coraggio, aggressività .
La razza fa parte del 3° gruppo: Terrier di tipo Bull
La Società Italiana Terrier , organismo affiliato all’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) e quindi alla FCI (Fèdèration Cynologique Internationale) con sede in Milano presso l’ENCI ( la segreteria è gestita dalla Sig.ra Antonella Sacco tel. 035/4195521 Bergamo) attualmente riconosce e tutela in italia solamente quattro Terrier di tipo bull che possono partecipare alle esposizioni:
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