8 settembre 1943: gli ordini c'erano
Le nostre forze armate non furono lasciate senza ordini l’8 settembre 1943. I fatti storici lo dimostrano, com'è stato accertato anche mediante testimonianze dirette di diversi militari presenti al momento della ricezione degli ordini che elencai nella mia lettera precedente.
È dunque oggettivo: gli ordini c'erano, cosa peraltro già accertata dal Gen. Torsiello, che ne pubblicò notizia nel 1952 in "Rivista Militare", l’organo ufficiale d'informazione dell’Esercito. Qualcuno si chiede chi rimase a Roma per mettere in pratica gli ordini ricevuti. Ecco la risposta: il Gen. Conte Giorgio Calvi di Bergolo, già valoroso comandante di grandi unità prima del 1943 e genero di Re Vittorio Emanuele III. Grazie alla sua opera (lo riconobbero anche i tedeschi), Roma fu preservata dal saccheggio nazista.
Dr. Alberto Casirati
Presidente, Tricolore, associazione culturale
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