Monarchici al Congresso Nazionale MMI

VII° Congresso Nazionale del Movimento Monarchico Italiano

Peschiera del Garda su Ladysilvia; “Dal 13 al 15 aprile, a Peschiera del Garda, si aprirà per il Movimento monarchico italiano una fase decisiva. Con il VII° congresso nazionale, seguito anche dal principe di Piemonte e di Venezia Emanuele Filiberto di Savoia, volteremo pagina e daremo nuovo significato all’essere monarchici. Fedeli ai valori di sempre, ma decisamente proiettati verso il futuro. E disponibili al più aperto confronto sulle principali istanze politiche e sociali che attraversano il Paese”. Così il segretario nazionale Alberto Claut sintetizza la volontà di guardare avanti che già traspare dai documenti congressuali del Mmi e soprattutto dalla revisione della sua Carta fondamentale, la cui nuova stesura a ventitrè anni dalla precedente verrà presentata e discussa proprio a Peschiera.

“Negli ultimi anni il panorama è cambiato anche per noi”, precisa. “L’impegno contro l’esilio dei discendenti maschi di Casa Savoia è venuto meno, causa la cessazione degli effetti della XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione. Il rientro delle salme dei nostri regnanti ancora sepolti in terra straniera è diventato motivo di confronto tra i familiari e il governo italiano, e ora si colloca in un dibattito non solo storico dove le voci contrarie si sono notevolmente ridotte: rimane più che un auspicio, ma non una richiesta svincolata dalla volontà dei parenti. Allo stesso modo, la battaglia per la modifica dell’articolo 139 ha trovato collocazione in un maggiore impegno per la tutela delle libertà fondamentali e dei diritti civili. Occorrono una mentalità e una metodologia d’azione del tutto nuove, anche per essere veramente presenti sulla scena politica nazionale. In caso contrario, i monarchici continueranno a essere portatori di voti, buoni per sostenere questo o quel candidato a ogni chiamata elettorale, ma sostanzialmente privi di un progetto in grado di qualificarli e distinguerli da tutti gli altri”.

EmanueleFiliberto di SavoiaClaut spiega che “la presenza del principe Emanuele Filiberto all’assise di Peschiera sarà sostanziale, non formale. Dopo la prima Convenzione nazionale monarchica a Roma, si è cercato di ragionare insieme nel rispetto delle peculiarità di tutte le organizzazioni. Ne è uscito un quadro soddisfacente, in particolare per la consapevolezza raggiunta dai presenti che uniti si può contare di più. Logica conseguenza è stata una riflessione all’interno del Mmi, al cui Segretario nazionale è stato affidato il ruolo di coordinare i lavori del comitato per un disegno politico unitario, dal quale potrebbe anche sortire un’aggregazione con caratteristiche e finalità nuove”.

Il segretario nazionale Alberto Claut precisa comunque che “il Movimento monarchico italiano non ha alcuna intenzione di ammainare il Tricolore con lo stemma sabaudo. Anzi, più che raddoppiati nell’ultimo quinquennio i suoi iscritti, si propone come motore di questo rinnovamento politico generale. E avanzerà proposte sempre più concrete, cercando la collaborazione di tutte quelle organizzazioni che considerano la prospettiva monarchica una libera scelta in seno a una democrazia matura. Tra i principali temi congressuali di dibattito, la difesa della famiglia e i profondi mutamenti in atto nella società italiana; la continuità del messaggio risorgimentale, alla base del nostro essere cittadini titolari di diritti e doveri; la trasmissione dei valori nazionali e la conservazione di quote di sovranità in seno all’Unione Europea, che deve proporsi come soggetto politico e non come una dittatura di burocrati e mercanti; i rapporti internazionali e il rilancio dell’Italia nel quadro delle relazioni euro-mediterranee, affinchè i paesi che si affacciano su questo mare riscoprano i tratti comuni di una comune civiltà ; il controllo e la gestione dei flussi migratori, le insidie della globalizzazione, la tutela del patrimonio artistico e ambientale, il turismo culturale inteso come risorsa economica e occupazionale, la reale competitività del sistema Italia e la qualità del “made in italy” che dovrà essere sempre più elemento di preferenza per i prodotti certificati e frutto delle capacità produttive delle maestranze artigiane e industriali italiane. Insomma, gli argomenti e la buona volontà non mancano.

Parteciperanno i rappresentanti dei Partiti Politici Italiani e delle maggiori organizzazioni monarchiche, invitate, ad un momento di dibattito e confronto che veramente dovrà rappresentare l’inizio di un nuovo e comune percorso. Ed è certo che per il Movimento monarchico italiano, da Peschiera si cambierà ”.

Appuntamento al Centro Congressi “ Al Fiore” di Peschiera del Garda il 15 aprile per la parte pubblica con inizio alle ore 10,30.

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