COMUNICATO STAMPA 2 giugno lutto della Democrazia

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2020001
Comitato del
Regno d’Italia
delle Province di Bolzano, Gorizia e Trieste
Presidenza
regno.italia@gmail.com


COMUNICATO STAMPA



02/06/2020


Oggetto: 2 giugno lutto della Democrazia


Il Comitato del Regno d’Italia comunica di ritenere che nulla ci sia da festeggiare il 2 giugno, perché quanto accadde nel 1946, con la sovversione del risultato del referendum tramite i brogli e il colpo di Stato del 11 / 12 giugno, cancellava sul suo rinascere la Democrazia, instaurando di fatto un’arrogante partitocrazia che si sentì padrona e non gestrice del Paese. La cultura partitocratica nata con la repubblica ha avuto sin da subito un risultato pessimo, con la mancata punizione dei criminali di guerra e dei criminali che fino al 1948 continuarono ad assassinare per motivi politici nel "triangolo rosso". Gli effetti di questa "cultura" politica la vediamo ancora oggi, con la corruzione, con l’impunità di fatto dei criminali, con la mancanza di difesa dei confini nazionali, una quasi inesistente guerra alla droga, con i bambini che spariscono nel nulla che, nel 2019, secondo ANSA.it, sono stati ben 8.331, di cui 5.376 stranieri e 2.955 italiani. Noi non contestiamo solo la validità di una repubblica mai confermata dalla Corte di Cassazione e che non ha mai vinto il referendum o la sovranità della stessa sulle Province di Bolzano, Gorizia e Trieste che, non avendo votato, sono ancora oggi Regno d’Italia, noi contestiamo anche il fallimento di un’istituzione che non bada agl’interessi e alla difesa della Nazione italiana ma vi antepone quelli della sua casta politica.

Matteo Cornelius Sullivan
Presidente del Comitato del Regno d’Italia