Monza: Matteo Cornelius Sullivan - Ultimamente le misure restrittive anti-spam si sono intensificate; sarà un caso che l’applicazione delle medesime avvenga contemporaneamente all’avvicinarsi dell’olezzo di sempre più probabili elezioni? Credo di no, anzi probabilmente è proprio una direttiva della casta... lasciare uno spazio breve di tempo tra le nuove norme e le elezioni, significa dare poco tempo alle nuove forze presenti sul web per aggiornarsi... la tecnologia è però più veloce della politica e, sebbene adesso l’invio di email in spam richieda circa 12 volte più tempo, non significa tagliar fuori le forze politiche che non appartengono alla “casta”. Come sappiamo l’invio di email in spam non crea alcun disagio particolare, difatti chi non desidera leggere una email inviata in spam può semplicemente cancellarla prima di aprirla... Il problema era, per le forze politiche della casta, come soffocare le voci delle “rivolte” alla dittatura partitocratico-cleptocratico repubblicana che ci governa; la risposta è stata quella di far fare un passo indietro alla tecnologia, cioè limitare il numero di email che si possono spedire. Ma ragioniamo un attimo, la nostra classe politica, non è forse in iper-spam? Non li vediamo ad ogni ora su ogni canale televisivo? Non sono presenti e pronti ad intervenire in ogni spazio mediatico che gli si offra? Radio, internet, giornali, Facebook... e questo, sia ben chiaro, oltre alla situazione di ampio privilegio in cui si sollazzano, cioè: spazi televisivi a loro riservati, giornali affiliati o sponsorizzati direttamente dalla politica ecc. dunque, non sono forse spammizzate le loro facce? È così, sono onnipresenti e, nonostante questo, tentano di mettere i bastoni tra le ruote a chiunque non sia in linea con loro e non solo con le nuove regole anti-spam ma con l’azione diretta, a cui ho accennato prima, e anche con quella piratesca, cioè con esperti di computer al loro soldo... già .. difatti ultimamente non una ma ben due pagine di ispirazione monarchica su Facebook, sono state “misteriosamente” chiuse senza spiegazioni... ma chi controlla Facebook Italia? Non è un caso che ambo le pagine attaccavano direttamente, in modo culturale, la classe politica... e chiuderne due tra le minori delle varie che abbiamo recentemente aperto, è un modo per testare la reazione. Così la pagina della “Associazione Artisti Monarchici” prima e quella de “La Circolare Spigolosa” poi, sono state chiuse senza che fosse data una motivazione e senza che Facebook rispondesse... Casualmente, dopo un breve periodo di tempo anche la pagina del “Comitato del Regno d’Italia” subisce quello che sembra proprio un attacco tecnologico, richiedendo continue password ecc. poi, subito dopo, probabilmente per verificare da che parte tendesse quella pagina, tra le “persone che potresti conoscere” appaiono venticinque loghi tutti del PdL... credete alle coincidenze? Io no, specialmente quando si tratta di politica! Se c’è la mano del PdL dietro Facebook e queste basse macchinazioni, si tratta non di un “gioco” sleale ma di una violazione della privacy, spionaggio, uso illecito di un motore web a scopo politico. Noi monarchici siamo continuamente discriminati, a partire dalla costituzione, che con l’articolo 139 che rende la repubblica immortale, per finire con la falsificazione sistematica della storia... Che dire a dei politici che in un Paese civile non sarebbero al governo ma in galera?
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