PERù, L’esecutivo di Lima ha approvato e fatto pubblicare sulla gazzetta Ufficiale una normativa che prevede multe fino a più di 1.500 euro per chi invia ’spam’ o messaggi pubblicitari indesiderati di posta elettronica agli utenti di Internet.
Ogni cittadino potrà chiedere alla giustizia un risarcimento nel caso in cui riceva ’posta indesideratà; starà poi al giudice, individuato dalla legge nell’’Instituto Nacional de Defensa de la Competencia y de Protección de la Propiedad Intelectual’ (Indcppi), stabilire l’ammontare del risarcimento dovuto dal mittente al destinatario, il cui minimo è stato fissato in 33 soles (meno di 8 euro).
Naturalmente, la norma prevede casi specifici in cui possa essere fatto ricorso, che vanno dal mancato rispetto della richiesta del ricevente di essere escluso dalle successive spedizioni di posta fino all’uso di indirizzi falsi da parte del mittente o alla spedizione di messaggi offensivi o in contrasto con il contenuto dell’’oggetto’ dell’e-mail.
L’Indcppi teme ora una valanga di richieste di risarcimento, sebbene Internet non sia ancora diffuso in Perù come in altri Paesi più ricchi della regione o in Nord America e in Europa. [LL]
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