MANDATO PERSONALE

Ciascuno, secondo il carisma che ha ricevuto, lo metta a servizio degli altri. (I Pietro 4,10)

Il Pensiero - È giocoforza che tu abbia a considerare il valore del compito che grava sulle tue mani.

Esso si estrinseca quale mandato dall’Alto, designato da Dio a te e presso di te.

È indubbiamente necessario che ci convinciamo del fatto che non siamo niente, nè niente realizziamo senza la mano di Dio.
Ciò non ci esime, però,- dall’obbligo di prendere atto del particolare senso delle responsabilità che ci furono delegate.

Non desideriamo affatto indurci all’ipertrofia della personalità , quando tutto sta a dimostrarci l’imprescindibile necessità
di estinguere la vanità e l’orgoglio. Rifletti, tuttavia, sui crediti individuali dei quali ti ha arricchito la Divina Provvidenza.

Così come è delle impronte digitali che ti identificano, la tua voce è differente da ogni altra; le tue mani possiedono
distinte peculiarità ; vedi e odi con- risorse mentali di interpretazione assolutamente diverse da tutte quelle che albergano- nel cervello altrui e dimostri vocazioni di cui altri non dispongono.

Consideriamo tutto ciò allo scopo di riconoscere che a ciascuno di noi è stata attribuita una determinata area di azione, nella quale il lavoro che ci è- stato designato, gli uni davanti agli altri, si riveste del massimo significato, tanto verso coloro che ci spetta servire, quanto verso noi stessi.

Pondera quindi l’importanza degli impegni che la vita ti conferisce, avendo in mente che Dio ti ha scolpito come mai scolpì nessun altro.

Dal libro Seguimi (Chico Xavier/Emmanuel)