Ci svegliamo in una nuova Italia. L’intesa è arrivata poco dopo le 21, alla fine di un lungo pomeriggio di stallo. Il deficit nel 2019 salirà al 2,4% del pil, il livello chiesto dai vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e rispetto al quale il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha cercato per giorni di fare argine fissando il tetto a quota 1,6%. “Accordo raggiunto con tutto il governo sul 2,4%.
Luigi Di Maio: Ce l'abbiamo fatta! Abbiamo portato a casa la #ManovraDelPopolo! Reddito di Cittadinanza, pensione di cittadinanza, superamento della Fornero, risarcimento ai truffati delle banche. Oggi è cambiata l'Italia! Siate orgogliosi di essere italiani!
Giuseppe Conte: Si è appena concluso il Consiglio dei Ministri. Vi garantisco che abbiamo lavorato con serietà e impegno per realizzare una manovra economica meditata, ragionevole e coraggiosa. È un intervento che migliorerà le condizioni di vita dei cittadini e assicurerà al nostro Paese una più robusta crescita economica e un più significativo sviluppo sociale.
Abbiamo deliberato di realizzare tutte le riforme già annunciate, mantenendo fede agli impegni presi in tema di giustizia sociale. Introdurremo il reddito di cittadinanza, una seria riforma fiscale e supereremo la legge Fornero.
Abbiamo programmato il più consistente piano di investimenti pubblici che sia mai stato realizzato in Italia. Il governo del cambiamento sta imprimendo una nuova direzione di marcia all’intero Paese.
Stiamo facendo del bene all’Italia e agli italiani.
Di Maio: Oggi è cambiata l’Italia!
27 miliardi di deficit in più - Rispetto allo 0,8% del pil previsto nell’ultimo Def (firmato da Gentiloni e Padoan), il deficit salirà di 27 miliardi di cui 12,4 serviranno per evitare gli aumenti Iva previsti l’anno prossimo dalle clausole di salvaguardia. Il consiglio dei ministri convocato per varare la Nota di aggiornamento al Def, il documento con le stime macroeconomiche che faranno da cornice alla legge di Bilancio, è iniziato con un’ora di ritardo, dopo che gli azionisti di maggioranza sono riusciti a vincere le resistenze di Tria. Fuori da Palazzo Chigi è andato in scena un flashmob di festeggiamento di sostenitori del M5s.
Gianni Guelfi: Tria ha ceduto, deficit al 2.4% In soldoni sono 14 miliardi in più dei 28 previsti dall' 1.6% del ministro. Poi ovviamente ci sono da trovare gli altri 9-10 per evitare l' aumento dell' Iva e gli altri 4-5 per le spese correnti. Ora speriamo che Mattarella convinca Tria a non dimettersi perché pare che quella fosse l' intenzione del ministro. Ecco nella foto i ministri pentastellati che dal balcone di Palazzo Chigi esultano, per aver aumentato di 14 miliardi il debito che gli italiani dovranno pagare dal prossimo anno.
Che sos'è il DEF. (Documento di programmazione economica finanziaria). In economia il Documento di Economia e Finanza (o DEF, originariamente Documento di programmazione economica finanziaria o DPEF), è un documento all'interno del quale vengono messe per iscritto tutte le politiche economiche e finanziarie selezionate, decise ed imposte dal soggetto emanatore (es. governo).