Il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso ha dichiarato: “Nel quadro del piano di ripresa economica dell’UE intendiamo finanziare “investimenti intelligenti“ che diano uno stimolo a breve termine alla realizzazione di obiettivi a lungo termine. L’investimento in infrastrutture chiave non solo darà un impulso all’economia e all’occupazione, ma contribuirà anche ad accrescere la sicurezza dell’approvvigionamento di energia e di riscaldamento delle case dei cittadini, anche in caso di perturbazioni delle forniture. Abbiamo appreso la lezione impartitaci dalla recente crisi del gas; è anche per questo che abbiamo deciso di destinare un consistente sostegno finanziario a progetti di nuove infrastrutture energetiche.
Günther Oettinger, commissario europeo per l’Energia, ha affermato: “È la prima volta che la Commissione stanzia un importo così ingente per progetti energetici. Abbiamo selezionato progetti chiave che contribuiranno a creare una rete energetica più integrata in Europa, che assicuri flussi di energia flessibili al di là dei confini degli Stati membri. Gli obiettivi energetici e climatici che l’Europa si è data richiedono grandi investimenti rischiosi nelle infrastrutture con tempi lunghi di ammortamento. Il problema risiede però nel fatto che, nel clima economico attuale, i progetti rischiano di subire ritardi. In questo momento l’Europa può giocare un ruolo importante e contribuire a tenere in vita e far avanzare i progetti.“
Con la decisione di oggi la Commissione accorda 910 milioni di euro a 12 progetti di interconnessione nel settore dell’elettricità e 1 390 milioni di euro a 31 progetti di gasdotti. I progetti selezionati oggi consentiranno la realizzazione di importanti investimenti che rischiavano di subire notevoli ritardi a causa della recessione economica. Cofinanziando i progetti per un massimo del 50%, l’UE contribuirà a raccogliere fino a 22 miliardi di euro di investimenti privati. I 2,3 miliardi di euro saranno erogati ai promotori nel corso dei prossimi 18 mesi.
I progetti selezionati di infrastrutture di elettricità e gas sono il riflesso delle priorità energetiche dell’UE. Tra queste rientrano la necessità di migliorare l’interconnessione tra tutti gli Stati membri dell’UE e di ridurre l’isolamento delle zone più remote, quali i tre Stati baltici, l’Irlanda e Malta. Essi confermano anche la necessità di una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti di gas con il sostegno ai progetti di flusso inverso in 9 Stati membri e ai progetti Nabucco e Galsi per diversificare le importazioni.
Questi investimenti consentiranno di stimolare l’occupazione e assicurare la sopravvivenza di molte imprese di piccole dimensioni nel settore edilizio e dei servizi. Ciò permetterà di rendere più affidabile l’approvvigionamento energetico di milioni di persone specialmente in caso di crisi delle forniture.
Contesto
Nel marzo 2009 l’UE ha stanziato 3,98 miliardi di euro a sostegno della ripresa economica europea.
Con i progetti di cattura e stoccaggio del carbonio e di eolico offshore, che la Commissione ha deciso di sostenere il 9 dicembre 2009, lo stanziamento per i progetti energetici del programma energetico europeo per la ripresa è ormai stato impegnato al 97%.
La Commissione riferirà al Consiglio europeo nel marzo 2010.
L’elenco completo dei progetti è allegato al presente comunicato stampa.
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