Milano: Si è costituito il gruppo di lavoro dei tre esperti (Nicolino Cavalluzzo, Paolo Chiaia e Cesare Conti) individuati dalla Commissione Bilancio e nominati dalla Presidenza per approfondire a livello tecnico-economico le operazioni sui derivati del Comune di Milano”.
Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, precisando che “gli esperti dovranno completare entro il 28 luglio i compiti loro assegnati, garantendo la partecipazione alle sedute di Commissione, e a quelle eventuali di Consiglio, che saranno convocate sul tema”.
“Oltre alla ricostruzione tecnica degli strumenti finanziari derivati utilizzati dal Comune " ha spiegato il Presidente Palmeri " il gruppo di lavorò effettuerà una valutazione finanziaria (mark to market) dei contratti tuttora in essere e di quelli conclusi dal giugno 2005 a oggi nelle date in cui furono sottoscritti. Saranno evidenziati gli effetti economici sul Bilancio comunale da tre anni a questa parte, con i possibili rischi finanziari e creditizi per l’Amministrazione fino alla scadenza dei contratti”.
“L’attività degli esperti " ha precisato il Presidente Palmeri che, come prevede il Regolamento, ha scritto al Sindaco per informarlo e condividere i necessari provvedimenti formali " è riconducibile al ruolo di indirizzo e controllo del Consiglio e, in particolare, alla sua responsabilità diretta sulle delibere di Bilancio preventivo e consuntivo. È stato chiarito, inoltre, che l’incarico conferito non contrasta con la scelta della Giunta di selezionare con gara un advisor con compiti di assistenza e consulenza nella valutazione di tutta la struttura finanziaria, passata e futura, del Comune di Milano”.
Il Presidente Manfredi Palmeri ha ricordato che “proprio il Consiglio comunale era stato invitato dalla Corte dei Conti della Lombardia, nella deliberazione del 17 aprile scorso sulla regolarità contabile e finanziaria dell’operazione sui derivati, a esaminare i risultati dell’indagine e ad adottare i possibili interventi correttivi ritenuti opportuni”.
“L’Ufficio di Presidenza " ha spiegato Manfredi Palmeri " ha stabilito di rendere contestualmente pubblico il compenso di 9mila euro da corrispondere a ciascun esperto: la cifra è stata giudicata inferiore ai valori di mercato delle consulenze e delle valutazioni finanziarie, ma congrua data la natura della prestazione a supporto dell’attività del Consiglio”
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