Petrolio e Pauperopoli: il falso nel bilancio dei costi

Petrolio, il prezzo è lo stesso da 8 anni, ma Pauperopoli(*) non se ne accorge

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Bergamo: Dal nostro inviato Marco Saba. Nel 1999 il primo gennaio alle ore 00, l’euro veniva introdotto con una parità di un euro per un dollaro. Molto velocemente l’euro si indebolì per arrivare ad un cambio di 1 dollaro = 0,86 euro, ovvero 1 euro = 1,16 dollari. A quel punto, il barile di petrolio era a 60 dollari, ovvero 70 euro. Il petrolio si compra in dollari per unità di volume, essendo un barile sia 42 galloni americani che circa 35 galloni imperiali, ovvero 159 litri.

Oggi 1 euro è uguale a 1,5 dollari, ovvero 1 dollaro è uguale a 0,66 euro... ed il barile sfiora i 110 dollari. Ovvero: 72 euro. Due euro di aumento in otto anni, vuol dire che il prezzo in euro è quasi stabile essendo aumentato del 2,8% in otto anni. Ovvero dello 0,35% all’anno!!! Sarebbe un sogno se i cosiddetti beni del paniere avessero avuto un andamento simile... Nonostante ciò, il prezzo alla pompa di benzina è passato da 1 euro a 1,45 euro al litro nel 2008. È cioè aumentato del 45% mentre il barile negli stessi otto anni è aumentato solo del 2,8%. Dov'è l’errore?
Nota bene: se poi teniamo conto del tasso d'inflazione reale dell’euro, almeno del 50% negli stessi otto anni, abbiamo addirittura che il prezzo reale del barile in euro è dimezzato!

Insomma, qui qualcuno bara sulla pelle dei cittadini. Propongo di usare la pena che si usava nel Far-West contro i bari: li si ricopriva di petrolio e poi di piume, dimodochè i passanti alla vista sapessero subito con chi avevano a che fare. Con i signori di... Pauperopoli!

(*) Pauperopoli viene da "pauper", ovvero "povero" in latino. I signori di Pauperopoli sono dunque i signori della città dei poveri.