Roma: Non sapendo dove prendere i soldi per gli sperperi dei politici o trovare le risorse per finanziare provvedimenti costosi, utili solamente ad accontentare le varie anime della coalizione, il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, in combutta con Padoa Schioppa ed il sempre disponibile Visco, si è inventato un modo facile facile di procacciarsi denaro fresco e prontamente disponibile. La prima genialata è stata quella di riformulare gli Studi di Settore, riguardanti i lavoratori autonomi, che, purtroppo, furono approvati al Senato, grazie all’assenza di ben nove senatori di Alleanza Nazionale, per cui il ragionamento dell’ineffabile Presidente del Consiglio recita più o meno così: impongo una tassa fissa in più agli autonomi, evasori abituali per definizione comunisteggiante, tanto chi ci pensa a difenderli! Però i conti, comunque, non tornavano. Avendo verificato che il maggiore gettito era insufficiente, Prodi & soci hanno dovuto fare uno sforzo sovrumano per individuare un’altra categoria da spremere. Niente da fare, l’unica disponibile è sempre la stessa: i lavoratori autonomi.
Pensa che ripensa, alla fine dal loro cervello poco sviluppato è uscita fuori la soluzione, che è sembrata il classico uovo di Colombo. Semplicemente hanno deciso di sguinzagliare, non solo la Guardia di Finanza, ma anche i procacciatori di affari dell’Agenzia delle Entrate, a caccia di mancate emissioni di scontrini con la raccomandazione di sorvegliare attentamente i negozi più piccoli ed in preferenza nelle periferie delle città o nei paesini di provincia.
Chi avrà mai il coraggio di opporsi ad un simile provvedimento? Inutile dire che per quel tipo di commercianti o artigiani dovrebbe essere prevista l’esenzione della denuncia dei redditi, per il semplice motivo che è facile fare un conto di previsione deduttivo dei guadagni in base alla categoria commerciale, alla localizzazione dell’esercizio ed alla superficie a disposizione. Ma i sinistrorsi d’Italia non vogliono nemmeno prendere in considerazione tale discorso, perché non saprebbero più con chi prendersela. Quindi dagli addosso al povero lavoratore autonomo, perché tutti sanno che è indifendibile, tanto è vero che la destra o presunta tale, pur beneficiando della gran parte del loro consenso politico, si guarda bene dal prenderne le difese.
Allora il maggior gettito di tasse, contrabbandato per recupero dell’evasione fiscale, non è altro che una altra grande mistificazione del governo Prodi. La vicenda di per sè ignobile moralmente ha, purtroppo, un riscontro politico negativo sia per il Governo, che in questo modo favorisce gli evasori veri, sia per l’opposizione, che, ancora una volta, per timore di essere considerata complice di una categoria negativa, per definizione della Sinistra, non difende i suoi elettori, dando pessima prova di se, dimostrando scarso coraggio e di non meritare quei voti. Del resto se la Destra italiana è rappresentata da Gianfranco Fini, che, in gioventù, era soprannominato “ER CAGHETTA” e nella maturità si dedica esclusivamente alla sua legittimazione “democratica”, che speranza potranno mai avere coloro che si ostinano a votarlo con la speranza che possa rinsavire.
La soluzione sarebbe Berlusconi. Però, caro Cavaliere, ci faccia il piacere di pensare meno ai grandi temi o alle grandi riforme e si dedichi a combattere battaglie meno importanti, ma che incidono, sicuramente, in modo maggiore nella vita dei cittadini e lo faccia con la stessa forza, che ci mette, quando tentano di delegittimarLa.
Il Presidente Nazionale
Alfonso Luigi Venosi
Unione Federalista Meridionale Direzione Nazionale
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