SOCIALE E TRANSGENDER IN ITALIA E, DIRITTO AL LAVORO, SU LADYSILVIA: Benchè il transessualismo abbia rilevanza giuridica nel nostro ordinamento, non esiste alcuna previsione di legge che espressamente vieti la discriminazione sulla base dell’identità di genere. Tuttavia, la Corte di Giustizia delle Comunità Europee (caso P. v. S. and Cornwall Council County) ha chiaramente stabilito che le disposizioni in materia di parità di trattamento tra uomo e donna si applicano altresì alle persone transessuali o transgender.
Pertanto anche le disposizioni italiane in materia di parità di trattamento tra uomo e donna devono essere applicate ai casi di discriminazione nei confronti di persone transessuali e transgender sul posto di lavoro.
Quali sono e cosa prevedono le disposizioni antidiscriminatorie sopra citate?
Legge 9 dicembre 1977, n. 903 - Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro, introdotta proprio in applicazione delle direttive comunitarie 76/207/CE e 75/117/CE;
Legge 10 aprile 1991, n. 125 - Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro, che proibisce ogni forma di discriminazione diretta ed indiretta, stabilendo la disciplina relativa all’azione in giudizio, favorisce l’adozione di azioni positive e istituisce organismi di parità ;
Articolo 15 della legge 20 maggio 1970, n. 300 - Statuto dei lavoratori, che vieta, tra gli altri, atti o patti discriminatori in ragione del sesso;
Legge 11 maggio 1990, n. 108 " Disciplina dei licenziamenti individuali, che stabilisce specificamente la nullità del licenziamento discriminatorio;
Ulteriori previsioni di portata più generale possono inoltre proteggere la lavoratrice e il lavoratore transessuale o transgender dagli atti di discriminazione e da altre condotte illecite, quali il mobbing.
Fondamentali sono poi, soprattutto per le persone transessuali che non si siano sottoposte ad intervento di riattribuzione degli organi genitali, le disposizioni a protezione della privacy della persona e che vietano le indagini nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici. Vediamo quali sono le norme più significative.
Articolo 2103 del codice civile vieta di adibire il lavoratore a mansioni inferiori rispetto a quelle per le quali era stato assunto e di trasferire il lavoratore ad una diversa unità produttiva;
Articolo 2087 del codice civile impone al datore di lavoro di tutelare l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore. Questa norma è particolarmente significativa per contrastare fenomeni di mobbing;
Articolo 8 della legge 20 maggio 1970, n. 300 " Statuto dei lavoratori, che vieta le indagini nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici;
Legge 31 dicembre 1996, n. 675 " Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, che limita il trattamento dei dati personali e vieta il trattamento dei dati sensibili.
La tutela dei diritti delle persone transessuali e transgender non può poi prescindere dalle buone pratiche sui posti di lavoro e dalla promozione della parità di trattamento da parte delle parti sociali. E’ perciò significativo che la Confederazione Italiana Generale del Lavoro (CGIL) contenga all’articolo 1 del proprio Statuto un divieto di discriminazione sulla base dell’identità di genere.
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Vladimir Luxuria: presto una legge per i pieni diritti ai transessuali. Alfredo Brunetto Roma
Lo dichiara la deputata del Prc-SE, Vladimir Luxuria dopo l’incontro avvenuto ieri pomeriggio tra la ministra per le Pari opportunità Barbara Pollastrini e una delegazione di rappresentanti trans delle più importanti realtà associative, guidate dalle deputate di Rifondazione.
«Durante l’incontro " spiega Luxuria " abbiamo parlato dei problemi riguardanti l’impossibilità del cambiamento di nome anagrafico e dei dati riconducibili al genere per le trans, della lentezza burocratica e la discrezionalità dei tribunali per il cambiamento del sesso;
gli alti costi per il cambiamento degli attributi secondari, l’accesso al lavoro e la discriminazione.
Tutte questioni che verranno affrontate in una proposta di legge su cui sto lavorando e che affronterà i vari aspetti giuridici, sanitari e culturali della questione.
È dovere di un paese democratico " ha infine aggiunto Luxuria " garantire pari diritti a tutti e soprattutto alla comunità transgeder, oggi relegata all’eccedenza sociale».
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