Forza Italia accusa il Professore di voler nascondere un «colpo di spugna». Su: Ladysilvia.. «Prodi - afferma Isabella Bertolini - tenta inutilmente di salvarsi in corner. Di trasparente nell’Unione non c’è proprio nulla. Prodi ci risparmi i suoi sermoni. Non la racconta più a nessuno. Gli italiani non gli credono più».
Il comma 1346 della Finanziaria, denominato emendamento Fuda, allarga le maglie per la prescrizione dei reati contabili contro la pubblica amministrazione.
Chiarisce “l’errore” dell’esecutivo Franco Monaco, deputato dell’Ulivo, che parla di «una svista nella concitazione della stretta finale della Finanziaria. Ma, con il consiglio dei Ministri convocato già oggi, nel pieno delle vacanze natalizie, il governo testimonia la ferma volontà di porre subito ed efficacemente rimedio a quell’errore.
LA RASSEGNA STAMPA
Prodi prova a farsi la sua ex-Cirielli
Qualcuno la già battezzata “la Cirielli di Prodi”. Si tratta di quel comma, il 1346, che qualcuno non meglio precisato del governo, ha voluto inserire tra le pieghe del maxiemendamento alla finanziaria per realizzare un bel colpo di spugna sui giudizi pendenti davanti alla Corte dei Conti per responsabilità amministrativa nei confronti di amministratori locali, manager di Stato e dipendenti pubblici.
Tecnicamente nel comma 1346 il governo propone di sostituire nella legge numero 20 del 14 gennaio 1994 le parole “si è verificato il fatto dannoso” con le parole “è stata realizzata la condotta produttiva di danno”. In prativa si anticipa il momento in cui si ritiene il fatto colposo da cui discende il giudizio di responsabilità , e non più quando si è verificato il danno. Questa anticipazione comporta che i processi si prescrivano prima, come rileva l’associazione dei magistrati della Corte dei conti, di fatto si accorcia “notevolmente il compimento del termine di prescrizione (oggi è di 5 anni) per l’esercizio dell’azione di responsabilità amministrativa da parte del pm della Corte dei Conti”.
FONTE: Italia Oggi
Cancellati i reati contro lo Stato
Una legge Cirielli con la prescrizione breve anche per i reati contabili e i danni all’erario. Tutto in un comma, il 1346 del maxi-emendamento alla Finanziaria. Lo scandalo del comma 1346 è esploso nella commissione giustizia del Senato. Nella legge del ’94 le parole “si è verificato il fatto dannoso” vengono sostituite con la formula “è stata realizzata la condotta punitiva del danno”. La prescrizione è ancorata cioè al reato commesso e non al momento in cui si materializza il danno all’erario. Tanto basta per il pg De Rose per parlare di 70% di processi che andrebbero in fumo e di modifica incostituzionale.
FONTE: La Repubblica
Le nuove misure su illeciti e dirigenti
Nel maxiemendamento alla Finanziaria il governo ha introdotto una prescrizione più ampia per gli illeciti amministrativi. In pratica la decorrenza dei termini viene anticipata al momento in cui è stato realizzato l’illecito, rispetto all’attuale normativa che prevede l’inizio del procedimento quando si è verificato il danno. Il risultato potrebbe essere l’estinzione di parecchie cause. La Corte dei Conti si è opposta giudicando il comma 1346 del maxiemendamento “un colpo di spugna per i processi in corso e un pericolo per il futuro di arrivare troppo tardi. Possono già dirsi prescritti ”€œha lamentato il procuratore generale della Corte, Claudio De Rose " i 310 milioni di euro concessi irregolarmente per il settore dell’agricoltura”.
FONTE: Corriere della Sera
“Un colpo di spugna sul danno erariale”
Raccontano che quando hanno letto tra quelle righe alla Corte dei conti sono trasaliti. Comma 1346 della Finanziaria 2007 come maxi-emendata dal governo: “Al comma 2 dell’articolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n.20, le parole “si è verificato il fatto dannoso” sono sostituite dalle seguenti: “ è stata realizzata la condotta produttiva del danno”. L’arcano è svelato: negli illeciti contabili perseguibili per danno erariale, la prescrizione scatta prima ancora che il danno sia stato compiuto. Un “colpo di spugna”, ha denunciato il Pg della Corte, Claudio De Rose che vanificherebbe il recupero dei 310 milioni di euro per illeciti contributi agricoli Ue. E cosi per consulenze d’oro, responsabilità di amministratori di società a capitale misto o partecipato, dall’Alitalia all’Enel alle aziende comunali spa.
FONTE: Il Sole 24 Ore
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