FINANZIARIA 2005 APPROVATA, LA MANOVRA ORA PASSA AL SENATO

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ROMA, Berlusconi, mai chiesto aiuto ad advisor esterni

La Camera dei Deputati ha approvato in mattinata la Finanziaria per il 2005 con 286 voti favorevoli e 196 contrari. Il ddl ora passa all’esame del Senato.

Il provvedimento è stato votato senza l’annunciato emendamento sugli sgravi fiscali per le famiglie e le imprese che il governo si è impegnato, dopo una serie di ritardi, a presentare adesso al Senato.

Perno della manovra correttiva da 24 miliardi, disegnata per contenere il deficit del prossimo anno al 2,7% del Pil, il limite del 2% agli aumenti di spesa che dovrebbe consentire risparmi per oltre 8 miliardi di euro.

Altri 7,5 miliardi è previsto che vengano dall’allargamento della base imponibile e altri 7 miliardi circa da cessioni immobiliari.

Finanziaria:Berlusconi, mai chiesto aiuto ad advisor esterni
Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha espresso la sua piena fiducia e il suo apprezzamento per le strutture tecniche del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Al tradizionale impegno, tipico di una sessione di Bilancio, le strutture del Ministero sono ora coinvolte a livello tecnico per valutare le ipotesi di riforma fiscale all’esame delle forze politiche.

Il Presidente Berlusconi ha altresì confermato di non aver mai espresso giudizi negativi sui tecnici del Tesoro e tantomeno, com’era evidente, di aver chiesto il supporto di “advisor” esterni, come ha riportato erroneamente qualche quotidiano.

reuters / governo