TORINO - È stato il cda del ritorno alla normalità in casa Fiat. In poco più di due ore, i vertici del Lingotto hanno confermato la guida della società per come si era delineata dopo il fallimento della manovra di Mediobanca e la controffensiva delle banche creditrici. c’è una sola novità rispetto allo scenario di ieri: l’amministratore delegato dimissionario Gabriele Galateri di Gianola resta nel cda. Ma il comando passa ad Alessandro Barberis (ex direttore generale). Il presidente resta naturalmente Paolo Fresco. Vicepresidente è Franzo Grande Stevens.
"Il governo non ha nulla da eccepire riguardo alle nomine Fiat". Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella conferenza stampa finale al vertice Ue di Copenaghen in cui è tornato sulla questione del gruppo torinese e sulle nomine Fiat. "È l’azienda che ha preso una decisione - ha detto il premier - in accordo con le banche. l’azienda ha operato in sua libertà e con il consenso delle banche e questo è da considerare da noi in maniera assolutamente positiva". (continua....)
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