Disastro borse europee nel giorno dell’euro

Ma Wall Street fa il mezzo miracolo, chiude contrastata

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MERCATI (CNN) -- Nel giorno del ritorno alla parità tra euro e dollaro dopo due anni, le borse europee fanno un nuovo tuffo. La seduta si è conclusa con un pesante calo per le piazze europee, ma Wall Street ha annullato quasi completamente la brutta perdita del 4 per cento del Dow Jones a metà seduta, e alla fine ha chiuso con il Dow sotto appena dello 0,5 per cento (-0,52 per cento a 8.639 punti) e il Nasdaq addirittura in rialzo, dello 0,63 per cento a 1.382 punti.

La borsa Usa aveva preso una piega per il peggio nonostante l’assicurazione del presidente George W. Bush, in un discorso lunedì mattina, sul fatto che l’economia Usa va bene. Il Dow Jones era arrivato a un soffio dai livelli bassissimi toccati alla riapertura dopo l’11 settembre, anche il Nasdaq cedeva pesantemente, e la prima seduta della settimana sembrava avviata a finire con un crollo da ricordare.


Invece il clima nella seconda parte della seduta è passato da catastrofico a speranzoso, la razionalità ha preso il sopravvento e l’ondata di vendite è scemata fino a trasformarsi, per i titoli del Nasdaq, in acquisti. Una nota positiva, che allontana lo spettro di un calo senza fondo, che a un certo punto della seduta sembrava profilarsi.

Il mercato Usa era appesantito sia dall’incertezza creata dai recenti scandali contabili che da un "effetto psicologico" creato dalla debolezza del dollaro. Ha pesato a New York anche l’andamento del titolo Pfizer, numero uno mondiale del settore farmaceutico che, dopo l’annuncio lunedì della fusione con Pharmacia, ha perso il 15 per cento circa. In rialzo invece del 18 per cento Pharmacia. Segno che il mercato pensa che i 60 miliardi di dollari (in azioni) che Pfizer pagherà siano troppi.

Prima di Wall Street, le borse europee avevano chiuso una giornata tra le più brutte dell’anno. A Milano l’indice Mibtel ha chiuso a 18.539 punti, il nuovo minimo dell’anno, con un calo del 3,9 per cento. Peggio ancora i titoli guida del Mib30 che hanno ceduto il 4,33 per cento, Nuovo mercato a piombo: meno 5,4.

Vero e proprio crollo a Londra dove l’indice Ftse-100 ha perso il 5,44 per cento e toccato il nuovo minimo da cinque anni e mezzo. Non molto meglio Zurigo, meno 4,4 per cento. Parigi e Francoforte, che chiudono dopo, si avviano anche loro ad archiviare una seduta disastrosa perdendo rispettivamente il 5,4 e il 4,5 per cento.

Sui mercati del Vecchio Continente la discesa era iniziata già nella mattinata per subire una nuova spinta al ribasso dopo il raggiungimento della parità dell’euro con il dollaro che deprime i titoli legati all’export.

Chiusura in calo per le borse asiatiche. La giornata è andata male per Tokyo che ha perso il 2,13 per cento. Il mercato nipponico è stato appesantito dal ribasso delle società legate alla domanda americana come Nissan (-3 per cento) e Canon (-3,5 per cento), dopo che l’indice di fiducia dei consumatori Usa ha mostrato un inaspettato calo.

Deboli anche lSony (-2 per cento) che esporta moltissimo negli Usa: il problema è lo yen, scambiato contro il dollaro ai livelli più alti negli ultimi 10 mesi, con conseguente difficoltà per le aziende esportatrici.

Segno meno anche per le altre piazze asiatiche. Hong Kong ha chiuso a -0,53 per cento, Taiwan a -0,43 per cento, Seul scende a -1,19 per cento, Bangkok a -0,25 per cento e Singapore a -0,39 per cento.