Roma " “È tanto che ci battiamo contro il ritorno al nucleare, già condannato a morte dal voto referendario degli italiani, in considerazione del fatto che l’attuale esecutivo ci ha abituati al non rispetto del nostro popolo e dalla nostra carta costituzionale legiferando spesso e volentieri contro gli interessi della massa, a favore dei benefici di pochi o più spesso di uno solo. È chiaro che quanto sostenuto in maniera ossessiva dai nostri rappresentanti del Governo, non è stato elaborato certamente a favore dei cittadini ma soltanto per meri interessi lobbistici. Era stato preso come esempio addirittura il Giappone per sostenere la sicurezza delle centrali nucleari. Ma dopo quanto successo a Fukushima, i nostri governanti sono stati seccamente smentiti”. Le parole riescono a riportare solo in parte l’impeto espresso dal presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, scorrendo le immagini disastrose provenienti dall’arcipelago nipponico, e del disastro atomico ancora in corso.
“Ci aspettavamo certamente una presa di coscienza più razionale e responsabile " chiosa De Pierro " invece, davanti ad un disastro di proporzioni così elevate, non ci risulta che sia stata innestata la retromarcia su questa linea, segnata da una profonda incoscienza istituzionale. Ci sembra oramai chiaro che a questa maggioranza non interessa la tutela della popolazione, e ci auguriamo che ciò venga recepito anche da chi in questi anni si è fatto addormentare la coscienza critica dai bombardamenti mediatici delle televisioni berlusconiane, attuati per mezzo di micidiali messaggi di immagini che purtroppo anestetizzano la capacità di critica a beneficio di un’azione diretta sull’inconscio, impossibile da contrastare”.
De Pierro entra nel merito della battaglia e sostiene la sua controffensiva: “Presto ci sarà il referendum e saremo impegnati in prima linea per dire no al nucleare, no a questo Governo che calpesta la sicurezza e la salute dei cittadini, salvo poi lanciare demagogici proclami per rastrellare consensi. Chiediamo a gran voce a Berlusconi, se è veramente convinto della non pericolosità delle centrali, di avere il coraggio di presentarsi in televisione a raccontare questa sua verità che noi da sempre interpretiamo come una bella favoletta, atta a coprire, con una coltre di menzogne, le lobbie affaristiche che ruotano intorno al sistema atomico, e che rifiutano a priori l’enorme potenzialità fornita dalle energie rinnovabili.
“È il momento di svegliarsi " conclude inesorabilmente De Pierro " e di fare tesoro dell’insegnamento che ci sta giungendo in maniera martellante dal Giappone, da noi considerato tecnologicamente più preparato migliaia di volte rispetto all’Italia. Non vogliamo neanche immaginare le conseguenze catastrofiche che sarebbero scaturite se qualcosa di simile fosse accaduto sul nostro territorio nazionale. È il momento di svegliarsi e di far fronte comune contro il pericolo che la maggioranza sta posizionando sulle nostre teste. Per questo motivo lancio un appello anche agli ambientalisti integralisti, quali i verdi, di abbandonare il campo del no ad ogni costo, e di imparare a riflettere razionalmente per poter definitivamente scongiurare la minaccia del nucleare in Italia”.
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