Roma: “Ho già avuto modo di valutare positivamente l’appello del sen. Augello e dell’on. Moffa e d’altra parte, in occasione del dibattito in Parlamento del 29 settembre, avevo riconosciuto il Fli come componente della maggioranza. La successiva rottura non è stata certo una mia iniziativa.
Nella futura azione di governo terremo certo in considerazione le questioni poste dal documento Confindustria-Parti Sociali facendo in modo di coniugare il rigore con la crescita auspicabile.
Dopo il voto di fiducia del 14 dicembre contiamo di portare avanti le principali riforme istituzionali (poteri del Premier, riduzione dei numeri dei parlamentari, superamento del bicameralismo) e di affrontare il nodo costituito dalla modifica della legge elettorale, fermo rimanendo il bicameralismo e quindi il premio di maggioranza“.
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