Il Partito della Alternativa Monarchica ritiene socialmente utile diffondere quanto ci giunge indirettamente da una poliziotta degli Stati Uniti d’America su come riconoscere uno specchio vero da uno specchio falso, ovvero uno specchio dalla cui parte posteriore è possibile vedere.
Questi specchi falsi spesso vengono utilizzati da pervertiti per guardare o filmare, senza essere visti, gli ignari clienti di locali pubblici, hotel, camerini e toilet, in genere quelle delle donne. Sebbene sia difficile determinare guardandolo se si tratti di uno specchio falso o “a due vie”, è possibile fare un piccolo e semplice test: appoggiare la parte finale dell’unghia o di un oggetto rigido, come il bordo di una moneta, sulla parte che riflette dello specchio;
Se c’è uno spazio tra l’unghia, o la moneta, e l’immagine dell’unghia, o della moneta, allora è uno specchio genuino; Se l’unghia, o la moneta, tocca la sua immagine riflessa, si tratta di un falso specchio!
Nel caso consigliamo di allontanarsi dal luogo e chiamare le Forze dell’Ordine, oppure di recarsi dalle stesse in tempi brevi e segnalare il fatto;
Si sconsiglia vivamente di non agire di propria iniziativa. Preghiamo tutti di dare massima diffusione a questa notizia.
Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del Partito della Alternativa Monarchica
Davide Pozzi Sacchi di S.Sofia
Commissario P.d.A.M. per la Lombardia e l’Emilia Romagna
Ultimi Articoli
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: Vincenza Palmieri denuncia il “Sistema Piemonte”