Monza: Dire che le poste italiane e il servizio pacchi siano un pacco per gli italiani sembrerebbe una facile battuta ma il Partito della Alternativa Monarchica comunica di ritenere che la scelta del passato governo della repubblica italiana di privatizzare le poste di stato si è rilevata una fregatura per i clienti delle poste e per i cittadini in generale, conseguentemente il P.d.A.M. ritiene che le poste e il servizio pacchi, debbano tornare ad essere alle dipendenze dello Stato ma non come ente indipendente ma militarizzato! con licenziamento in tronco per coloro che non adempiano diligentemente al proprio dovere o che vi adempiano male. È un fatto inequivocabile che sono sempre più i commercianti stranieri che non vogliono aver nulla a che fare con spedizioni nella repubblica italiana per il fatto che le poste italiane, il servizio recapito pacchi e le dogane sono un disastro che ci trascina a livelli inferiori a quelli del terzo mondo, dove perlomeno tentano di migliorarsi. Le poste e la SDA creano un danno enorme alla economia e alla serenità dei cittadini, oltre che all’immagine stessa della Nazione! il danno al Paese è di proporzioni colossali e ciò non è più tollerabile! Non è raro leggere annunci di commercianti che scrivono: “spediamo ovunque nel mondo, eccettuata l’Italia” (per chi volesse verificarlo facilmente, basta consultare i siti web ebay di altre nazioni). È un fatto che: 1) in molte città , come Milano, la posta e i pacchi vengono consegnati regolarmente solo in zona centro, mentre nelle zone limitrofe e periferiche passano settimane, se non mesi, giusto per citare la “regolarità ” del servizio e non i casi limite. 2) le “code”, cioè i tempi di attesa per accedere agli sportelli, negli uffici postali rimangono lunghissime, a differenza degli altri Paesi Occidentali dove sono generalmente di pochi minuti. 3) l’efficienza è limitatissima; Si pensi che le carte di plastica tipo “bancoposta”, quando esaurite, giungono agli uffici postali dopo una settimana! Questa l’efficienza interna delle poste stesse! 4) le poste italiane hanno diminuito in molte Regioni il numero delle buche delle lettere, invece di aumentarlo, costringendo così molti cittadini a lunghi spostamenti e perdita di tempo e questo accade anche il Liguria dove la popolazione residente è formata prevalentemente da anziani! 5) eliminando la posta normale, di fatto le poste italiane hanno aumentato sensibilmente il costo delle spedizioni che ora avvengono solo tramite “prioritaria” che prioritaria non è se non di nome! 6) in molti uffici postali accade che, data la scarsa voglia di lavorare, si trovano scuse per mandare i clienti presso altri uffici postali, aumentando l’infinita perdita di tempo che comporta qualsiasi rapporto con le poste! 7) nonostante l’introduzione dei “numerini”, capita spesso e volentieri i “furbi” passino davanti alle “code” con qualche scusa e impiegati compiacenti servono codesti individui nonostante le sentite proteste dei clienti che si sono muniti regolarmente di numerino (accade a Milano). 8) la burocrazia interna delle poste, che continuano ad essere arretrate nella propria gestione, con il conseguente allungamento dei tempi, intralcia quello che dovrebbe essere un servizio pubblico e non un grattacapo. 9) le Poste intendono chiudere, a breve, molti piccoli uffici siti in località montane o in piccoli comuni e ciò è intollerabile perché, sebbene ora ente privato, rimangono un servizio pubblico! 10) è intollerabile inoltre che: se spedite un pacco, la spedizione la fate all’Ufficio postale, ma il vettore, cioè colui che lo porterà a destinazione, non è il “postino”, ma una ditta privata, la SDA (o equivalenti). Il postino, ormai, porta solo le lettere. Se un pacco che non arriva non potete neanche andare a protestare in posta perché non ne sono responsabili”¦ se il pacco è ordinario e quando l’SDA passa non siete in casa, non vi lascerà alcun avviso ed il pacco tornerà al mittente. Ne consegue che molte consegne non avvengono neanche, ovvero coloro che sono incaricati delle consegne, se non rubano il pacco, come pare continui ad accadere, semplicemente non fanno la consegna e rispediscono al mittente!!! 11) Con l’SDA come si fa a protestare? Non ha uffici reclami reperibili (Milano e Pavia) e il “call center” sembra uno scherzo, non risponde quasi mai nessuno e se rispondono o abbassano la cornetta prima di rispondere o non sanno dare risposte precise dicendo sempre che l’addetto non c’è o fornendo altri numeri telefonici a cui non risponde nessuno! 12) Inoltre i pacchi che devono ancora passare dagli uffici doganali vi rimangono intrappolati come nelle sabbie mobili! 13) i tempi di recapito sono molto al di sotto della media europea.
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