Trieste - "Una persona che non rispetta il lavoro degli altri, soprattutto se questa persona ricopre un incarico politico istituzionale, il minimo che dovrebbe fare è dimettersi perché palesa un evidente conflitto con le regole della buona educazione”. Durissimo il commento di Luigino Smiroldo, responsabile per il Friuli Venezia Giulia dellItalia dei Diritti, nel commentare la notizia di come Franco Bandelli, assessore ai Lavori pubblici del comune di Trieste, ha reagito di fronte alla multa comminatagli da una vigilessa che gli contestava la sosta vietata per la sua automobile. Giunto immediatamente sul posto lassessore, appartenente ad Alleanza Nazionale, ha inscenato una plateale lite con lagente che, per niente intimorita dallaccesso dira e dalle urla furiose delluomo, ha continuato imperterrita a fare il suo lavoro.
Linquietante siparietto si è protratto per qualche minuto. Alla fine il vulcanico assessore dovrà pagare 74 euro di multa. E forse non solo questo. "Se questa persona non si rende conto del ruolo pubblico che riveste - rincara Smiroldo - e soprattutto degli oneri che tale ruolo comporta, allora non ha capito nulla. Di conseguenza non è più in grado di espletare il mandato affidatogli dai cittadini. La sua reazione scomposta è frutto del mancato rispetto per laltra persona, e come aggravante di ciò cè anche la mancanza di riguardi per il lavoro altrui, in questo caso un pubblico ufficiale. Perciò - conclude seccamente Smiroldo - ribadiamo a gran voce la richiesta di dimissioni per Bandelli”. Ad avvalorare le dichiarazioni del suo rappresentante, interviene sul fatto anche il presidente dellItalia dei Diritti Antonello De Pierro che lapidario afferma: "Invito immediatamente il sindaco a ritirare la delega a questo assessore che, a giudicare da quanto è successo, non sembrerebbe più in grado di assicurare quanto richiestogli dal suo ruolo istituzionale”.