Roma - "Quanto detto dallassessore sembrerebbe il classico scaricabarile di fronte a un evidente fallimento delloperato del mandato istituzionale”. Questa la reazione di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, in risposta alle accuse mosse nei suoi confronti dallassessore allambiente del XIII municipio Giancarlo Innocenzi. "Pur riconoscendo la sua esperienza ventennale - dice De Pierro - non condivido nella maniera più assoluta il suo modo di fare politica. Non nego la competenza operativa del dipartimento per la tutela della pineta di Castelfusano, ma è cosa certa che per qualsiasi azione concreta, volta alla salvaguardia di un territorio da sempre noto per la sue ricchezze naturalistiche, del dipartimento in questione è necessario il nullaosta dellassessore allambiente, il quale, potendo eventualmente impugnare qualsiasi provvedimento del dipartimento, non è una figura né anonima né sterile. In quanto responsabile politico delle questioni ambientali del XIII municipio, non ha semplicemente la facoltà, ma lobbligo morale e politico di interessare il dipartimento su ogni questione che lede in maniera inopportuna la tutela ambientale del territorio”. Poi, riprendendo i numerosi interventi messi in atto dallItalia dei Diritti, movimento con rappresentanza territoriale in tutta Italia, dichiara: "Lassessore ha più volte ribadito che la pineta gli sta a cuore. Tuttavia, se non ha ritenuto opportuno informare lorgano di competenza, ovvero il dipartimento, credo che non abbia riscontrato elementi che potessero mettere a repentaglio la situazione ambientale in loco. Elementi, peraltro, che noi siamo riusciti a vedere a occhio nudo e non di certo con la lente dingrandimento!”. "Il degrado della pineta cè, lo abbiamo più volte ribadito - dice De Pierro - consiste nel fenomeno della prostituzione, nella carenza della sicurezza stradale, nella criminalità che orbita intorno allarea protetta, nelle discariche abusive con rivelata presenza di amianto, nei rifiuti che dipingono un paesaggio unico dal punto di vista naturale e che molto spesso divengono giocattoli per bambini che sono costretti a passeggiare e a divertirsi in un luogo dove profilatici, fazzolettini e rifiuti organici la fanno da padrone. E ancora baracche abusive con pericolo di incendio, come le cronache recenti ci hanno dimostrato. Sono forse questi problemi di cui lassessore non deve farsi carico, sollecitando il dipartimento? Sono perfettamente a conoscenza dei compiti, delle responsabilità politiche e morali che lassessore ha nei confronti del territorio. E per questo che, sostenuti anche dallassociazionismo locale, chiediamo che lassessore si prenda le proprie responsabilità, altrimenti insistiamo con la richiesta delle sue dimissioni”. Ricordando un incontro avvenuto sul tema qualche mese fa, al quale parteciparono non solo il presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani ma anche lassessore Innocenzi, De Pierro aggiunge: "Lassessore aveva assicurato al presidente e a tutti i presenti che avrebbe risolto la situazione entro lo scorso ottobre. Allo stato attuale, non vedo ombra di soluzione ma solo aggravamento di uno stato di degrado annunciato. Questo non significa che non siamo disposti al dialogo e alla collaborazione per aprire al più presto un tavolo di concertazione. Anzi auspichiamo che, assieme allassessore Innocenzi e al presidente Vizzani, si riesca a mettere la parole fine ai problemi annosi che affliggono la pineta e a valutare gli interventi eventualmente da attuare. In questo senso siamo aperti e disponibili al cento per cento”.
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