Roma - "Sono indignato, o meglio perdonatemi lesasperazione verbale, ‘incazzato ". E stata questa la prima reazione del leader dellItalia dei Diritti Antonello De Pierro alla notizia del rogo scoppiato nella Pineta di Castelfusano, in cui hanno perso la vita una donna romena con il suo figlioletto. Infatti il presidente dellattivo movimento aveva da tempo denunciato le condizioni di degrado dellarea verde del litorale, stritolata dalla prostituzione e dalle sue conseguenze ambientali e criminose, ma anche dallo scempio delle discariche abusive e dalle baracche di emarginati, per lo più stranieri, che sono sorte tra gli alberi, fra laltro in zone poco accessibili e individuabili dallesterno. E stato proprio questo il motivo della difficoltà dei soccorsi e che è stata fatale per la povera donna e per il suo bambino, giunti in Italia solo da qualche giorno.
A tal proposito De Pierro aveva incontrato qualche mese fa il presidente del XIII Municipio Giacomo Vizzani ed era rimasto soddisfatto per lincontro, nel quale il minisindaco di Ostia aveva previsto una soluzione radicale e definitiva per il ripristino della normalità in pineta entro la fine di ottobre, ma purtroppo, come già denunciato in precedenza, le promesse sono state disattese. La prostituzione è più prospera di prima, le discariche sono ancora presenti e le baraccopoli abusive sembrano addirittura aumentate. "Non mi aspettavo che Vizzani non avrebbe mantenuto le promesse fatte ai cittadini per il nostro tramite – ha poi argomentato lesponente dellItalia dei Diritti dopo aver verificato sul posto la situazione - in quanto è una persona che personalmente stimo, pur avendo delle divergenze politiche, e per di più mi sembrava sincero e convinto mentre parlava.
Chiederò presto un altro incontro per conoscere i motivi che hanno portato ad una mancata realizzazione dei progetti tanto importanti e necessari per la pineta di Ostia. Se quanto assicurato nella nostra riunione fosse stato realizzato ora non saremmo qui a documentare unaggiunta numerica alla lugubre contabilità delle vittime del degrado”. Poi De Pierro si è rivolto al sindaco di Roma:”Gianni Alemanno avrebbe fatto meglio a starsene a casa piuttosto che recarsi sul luogo di un disastro che è appesantito da una sua responsabilità morale e politica, in quanto, dopo aver sbandierato in campagna elettorale e non solo, la risoluzione di problemi legati alla sicurezza, quali la prostituzione e la criminalità, il suo fallimento in questa direzione è stato pressoché totale. Il tempo della demagogia è finito, i cittadini vogliono delle risposte concrete.
Il sindaco prenda i provvedimenti giusti o se non ne è capace si dimetta e lasci il posto a chi ha il polso del problema sicurezza. La pittoresca e di grande effetto mediatico farsa dellesercito per strada ha terminato la sua luna di miele ed ora è tempo di fare i conti con la realtà che restituisce resoconti disastrosi. Mi auguro che finalmente la destra inizi ad amministrare realmente la capitale e smetta di fare campagna elettorale perpetua. Spero che si comincino ad utilizzare le forze dellordine dislocate sul territorio in maniera costruttiva, piuttosto che relegarle a compiti in gran parte improduttivi, che sviliscono lentusiasmo degli operatori stessi e lasciano irrisolti i problemi, Ben venga larmare i vigili urbani, ma che siano però utilizzati in ausilio alla prevenzione contro il crimine, insieme allimpiego della folta schiera di poliziotti parcheggiati in uffici burocratici e inutilmente addestrati dallo stato, pagati però alla stregua di quelli che rischiano la vita per strada”.