Roma - Il campo nomadi al Casilino 9oo crea non pochi problemi al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che mantiene la sua linea dura con la quale auspica al più presto lo sgombero del campo in questione. Linea che inesorabilmente viene a scontrarsi con quella prefetto della Capitale, Carlo Mosca, il quale, essendo stato nominato commissario per l’emergenza in relazione agli insediamenti delle comunità nomadi, ha stabilito che si dovrà approntare prima il censimento di chi vive nel Casilino 900, poi, per coloro che rimangono nel campo, si potrà e si dovrà trovare una nuova collocazione.
Sulla questione è intervenuto anche il segretario romano dell’Italia dei Valori, Roberto Soldà , il quale sostiene: "Bisogna lasciar lavorare il nostro prefetto senza intromissioni di alcun genere, il tempo degli annunci eclatanti e delle riflessioni è ormai finito. Sono sicuro che ogni decisione presa dal prefetto sarà commisurata e diretta alla risoluzione del problema.
Bisogna dare adito alle funzioni del prefetto Mosca che interviene, non con operazioni di facciata, ma di carattere umanitario". Soldà inoltre manifesta grande soddisfazione per la collaborazione che si è creata tra la Croce Rossa Italiana e la Croce Rossa Romena per il censimento dei nomadi, e si auspica che tale collaborazione si rinsaldi maggiormente nel tempo per migliorare ancora di più le relazioni tra i due paesi e stemperare il clamore generato "dalla situazione nomadi".
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