BERLUSCONI: Noi abbiamo il 50% mentre il Pd di Prodi la metà

"Noi abbiamo un vantaggio che viene fuori dai dati elettorali: il partito del Popolo delle Libertà oggi e’ al doppio del Partito democratico di Prodi". Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi in collegamento con il Tg4 di Emilio Fede.
"Siamo al 50% e Prodi e’ al 26%. Questo dicono i sondaggi. E questo si capisce perche’ tutti hanno chiaro a cosa ci ha portato il governo Prodi, che ha fallito.

L’Ulivo ha fallito, l’Unione ha fallito, la sinistra ha fallito e dopo un risultato elettorale alla pari, nonostante la nostra offerta di collaborazione si sono presi tutte le istituzioni e nonostante questo hanno fallito e scontentato tutti, famiglie, giovani, anziani, operai, professionisti e Chiesa".
Ecco spiegati, ha osservato Berlusconi, i motivi che hanno portato la sinistra a scontentare tutti, portando il Paese ad una situazione "estremamente difficile", anche se " tirandosi su tutti quanti le maniche e facendo i provvedimenti giusti l’Italia ha la possibilità di tornare a essere un Paese di sviluppo. Presenteremo dei disegni di legge e voglio un programma estremamente concreto. Diro’ ai cittadini che questi tre disegni di legge li approveremo nella prima seduta di Consiglio dei ministri, questi altri tre nella seconda e cosi’ facendo per i primi cento giorni".
Quanto alle emergenze più immediate, il presidente ha annunciato: "Tolleranza zero con rom, clandestini, criminali, con un no alla politica delle porte aperte e pene piu’ gravi per i recidivi e introdurremo subito poliziotti e carabinieri di quartiere nelle citta dai 15 mila abitanti in su. Abolizione dell’Ici sulla prima casa, delle tasse sugli straordinari e una serie di cose che devono mirare alla riduzione delle tasse. Per farlo bisogna far costare meno lo Stato. Annetto grande importanza al programma per l’edilizia per i giovani che si vogliono sposare e per quel 13 per cento di famiglie che non ha proprietà della casa e che con un solo stipendio non riesce a pagare l’affitto". Torneranno di scena "le grandi opere, il Ponte sullo Stretto, l’Alta Velocità e le liberalizzazioni e privatizzazioni dei servizi pubblici locali".

E infine una riflessione sulla campana di comunicazione: "Ho varato il primo messaggio di promozione sui muri d’Italia, solo per quaranta giorni, perche’ poi la par condicio ci impedirà di avere dei cartelloni e la frase che ho messo giu’ e’ ’la sinistra ha messo il Paese in ginocchio, rialzati Italia’".