Berlusconi: missione è liberarci di questo governo

I Circoli per promuovere il partito della libertà

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Milano: « E’ arrivato il momento che le forze che compongono la Casa delle libertà riannodino i fili di una strategia comune perché, dopo questo voto, la nostra più urgente missione è quella di liberare il Paese da un governo che la maggioranza degli italiani non vuole più e forse non ha mai voluto" ». Lo afferma Silvio Berlusconi nell’intervista al ’Giornale della Libertà, l’organo dei Circoli della Libertà, in edicola venerdì 1 giugno con il Giornale:

"Dobbiamo avere pazienza, mi pare però che i tempi ora davvero stringano perché alle ragioni della politica si sono sovrapposte quelle dei cittadini la cui insofferenza nei confronti di questo governo ha assunto forme sempre più vistose".

"Nelle ultime amministrative mi sono esposto come presidente di Forza Italia ma anche come leader della coalizione e l’entusiasmo, la condivisione e gli apprezzamenti raccolti personalmente durante la campagna elettorale si sono trasformati poi in una valanga di voti e di consensi per tutta la coalizione. Che sono poi la risposta alla passione e alla dedizione con cui faccio politica. Sono certo quindi che anche in un partito come l’Udc, con cui abbiamo governato per 5 anni interi ci sia chi riconosce questi miei meriti e i valori a cuimi ispiro".

E quanto al ruolo dei Circoli della Libertà , Silvio Berlusconi afferma:

" I Circoli della Libertà sono un’iniziativa che nasce dalla gente e che deve mettere radici in ogni nostra città e in ogni nostro Paese. Gli obiettivi che devono perseguire sono molteplici: diffondere la conoscenza di cio’ che abbiamo realizzato con il nostro governo e quello che intendiamo realizzare per completare l’opera di cambiamento e di ammodernamento di questo Paese".

Il nostro Presidente spiega che un’altra finalità dei Circoli della Libertà "e’ quella di mettere insieme tutti i sostenitori del centrodestra liberale e promuovere cosi’ in futuro la nascita di un grande partito della liberta"’. I Circoli devono così fare da collettore "tra le esigenze del Paese reale e il mondo della politica". "Quindi nessuna sovrapposizione dei ruoli con i movimenti politici ma degli strumenti che, coordinati tra loro, contribuiscano alla realizzazione di quel sogno che e’ nella mente e nel cuore di tutti noi: vivere in un Paese moderno dove nessuno debba temere che vada al potere il suo avversario politico".