Bondi e Giro: primarie a Roma per rinnovare Forza Italia

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Milano: primarie Forza Italia su Ladysilvia; Un’occasione per scegliere la nuova classe dirigente e dar vita a un partito rinnovato. Questo vogliono essere le primarie di Forza Italia che si terranno a Roma il 16 giugno e che faranno da preludio al congresso capitolino.

A presentare obiettivi e programma dell’iniziativa sono stati il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, e il coordinatore regionale del Lazio e commissario romano Francesco Giro. Si voterà in un’unica giornata dalle 8 alle 21 in 200 punti firma fra gazebo, club, sezioni e uffici di Forza Italia sparsi nei 19 municipi della città, versando un contributo di due euro. Le primarie serviranno a scegliere 20 candidati che nel congresso si contenderanno i dieci seggi del direttivo romano e i due incarichi di vice coordinatore capitolino. Potranno essere votati sia gli iscritti del partito sia i non iscritti. In quest’ultimo caso, pero’, la candidatura dovrà essere sottoscritta da 60 firme di iscritti azzurri.

Giro ha osservato che le primarie saranno per Forza Italia "un evento straordinario, un’altra data da ricordare dopo il Natale di Roma del 21 aprile e la consulta dei municipi del 23 febbraio, e un’occasione che ci permetterà di comunicare meglio e di piu’ con gli elettori. Questa scelta dimostra che il partito nazionale ha a cuore le sorti di Roma e la considera un laboratorio politico di eccellenza che non possiamo lasciare nelle mani del candidato futuribile del Partito democratico.

Walter Veltroni da mesi ha abbandonato le funzioni di sindaco di Roma per pensare a questo progetto e sta strumentalizzando Roma per la sua campagna elettorale per la leadership del Pd. Non possiamo lasciare la città a questo personaggio e al suo consiliori, il mago-alchimista Bettini". Parlando di partecipazione, Giro ha detto di aspettarsi che votino migliaia e migliaia di cittadini. "Non sarà un buon risultato se voteranno diecimila persone. Saremo soddisfatti se si supererà quota 50 mila". Bondi ha da parte sua colto l’occasione per ringraziare il coordinatore del Lazio per il lavoro svolto negli ultimi mesi. "Facendo parlare i fatti - ha spiegato Bondi - si e’ riusciti a riportare l’attenzione sui problemi della città. Si e’ riusciti cosi’ a far cadere l’altarino costruito dal sindaco Veltroni che aveva fatto credere che Roma fosse una città perfetta, senza opposizione e conflitti, amministrata in modo esemplare. Ora il castello di carte di Veltroni e’ caduto.

Ma e’ stata necessaria la battaglia fatta da Forza Italia per accorgersene". Bondi ha inoltre auspicato che l’esperienza romana delle primarie "possa diventare un modello per tutti i coordinamenti regionali". Affrontando poi il tema del rinnovamento del partito Bondi ha parlato di una "classe dirigente che deve essere coesa per non lasciar solo Berlusconi. Il nostro e’ un partito di elettori, che sono milioni e milioni, e non solo di 400 mila iscritti. Per questo lo sforzo di radicamento del partito e’ inderogabile, insostituibile, e non esaurirà la domanda di partecipazione politica che c’e’ nel paese".

Forza Italia