Non si riforma il Titolo V senza superare contestualmente il bicameralismo paritario

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Riforme, Calderisi su Chiti: Non si riforma il Titolo V senza superare contestualmente il bicameralismo paritario

“Il Ministro Chiti afferma che la priorità è la riforma del titolo V, rinviando ad una fase successiva altre modifiche costituzionali.
?Ma il problema principale del Titolo V è proprio la mancanza di una Camera federale (con la presenza dei Presidenti delle giunte regionali) come sede di raccordo tra Stato e Regioni nella quale decidere concretamente (anche grazie ad una clausola di flessibilità ), l’effettivo riparto delle materie, cioè-  “chi fa che cosa”. Altrimenti, modificando solo il riparto delle competenze (che pure occorre modificare riportando allo Stato molte materie),-  rimarrà un federalismo rissoso e conflittuale che continuerà a scaricare sulla Consulta una abnorme contenzioso costituzionale.
?Pertanto, per risolvere i problemi del Titolo V occorre necessariamente superare il sistema bicamerale perfetto, sottrarre la fiducia al Senato e riformare l’intero procedimento legislativo. Il che comporta un’ampia revisione della parte seconda della Costituzione.

Se Chiti occulta questo problema di fondo fingendo di poter fare l’economia della riforma del bicameralismo e del ruolo del Senato, consegna al fallimento il nuovo tentativo riformatore.
?Ma è credibile che questo Senato si tolga il potere di dare la fiducia al governo ?-  Assolutamente no. Ed era questa la ragione fondamentale per votare Sì al referendum, un’occasione storica e irrepetibile andata purtroppo perduta".

Duilio pacifico

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http://www.riformatoriliberali.org